DURA REPLICA DEL SINDACATO: UN PALLIATIVO CHE NON RISOLVE I PROBLEMI DEI CITTADINI

MAURO CAMOIRANO
CARCARE
La scure dei tagli sugli uffici Inps di Finale e Carcare. La conferma nell’incontro dell’altro giorno in Prefettura.La motivazione è la carenza di personale. Da qui la decisione di ridurre le aperture su Finale, da 5 giorni a solo 2 giorni la settimana; mentre per Carcare si andrà per la chiusura definitiva dell’Ufficio Inps di piazza Donatori di Sangue, già aperto un solo giorno la settimana.
Ottica inaccettabile per la Cgil. Andrea Pasa: «La provincia di Savona ha la popolazione più anziana d’Italia e d’Europa: oltre il 30% degli abitanti ha più di 65 anni, e la tendenza è in aumento. Inoltre il sistema infrastrutturale nella nostra provincia non facilita certo la mobilità. Dunque la capillarità dei servizi pubblici sarebbe fondamentale. Servirebbe averne di più, non chiudere o ridimensionare quelli che ci sono, perché questa continua emorragia dei servizi pubblici si ripercuote proprio sulle categorie più fragili. E siamo allibiti di fronte al silenzio, all’arrendevolezza dei sindaci, ma anche delle associazioni datoriali e delle imprese, di fronte a questa politica di tagli che penalizza un territorio dove essi stessi vivono e lavorano».
Ma per Carcare una soluzione potrebbe arrivare grazie al supporto del Comune. Spiega, il sindaco Rodolfo Mirri: «L’inps ci ha proposto di stilare una convenzione attraverso la quale, mettendo a disposizione un nostro dipendente, si potrebbe aprire uno sportello, sempre una mattina a settimana, in cui una nostra addetta potrebberispondere alle richieste degli utenti Inps, collegandosi agli uffici di Savona per poter offrire assistenza. Non certo la soluzione ottimale, ma che garantirebbe di non perdere anche questo servizio che interessa tutta la Val Bormida. Porteremo a breve la convenzione in giunta».
Scettico Pasa: «Non è accettabile che l’Inps chieda ai Comuni di sottoscrivere convenzioni per surrogare carenze proprie di programmazione e di organici, proprio quando sono gli stessi Comuni ad essere gli enti più penalizzati dalle ripetute politiche di tagli sul personale. Serve subito un piano straordinario di assunzioni, non soluzioni placebo a carico del territorio.—