IL SEGRETARIO DI SAVONA ANDREA PASA
il caso/2
«Finalmente anche i sindaci del Savonese prendono posizione contro il Piano socio-sanitario, peccato che la maggioranza del Consiglio delle autonomie locali abbia votato le linee guida. Li aspettiamo a manifestare in piazza il 18 luglio per chiedere il ripristino dei tanti servizi promessi». La stoccata è del segretario della Cgil di Savona, Andrea Pasa, che ora si rivolge ai 69 sindaci della provincia e li sollecita ad andare in pressing sulla Regione per ottenere risposte. Nei giorni scorsi gli amministratori locali hanno inviato all’assessore regionale alla Sanità Angelo Gratarola un documento comune, nel quale muovono varie osservazioni al piano ed evidenziano i bisogni del territorio e degli ospedali della provincia.
«Il Piano socio-sanitario non offre un’adeguata risposta alle gravi criticità che rileviamo sul territorio», è in sostanza la conclusione dei sindaci. Ma ora è la Cgil a incalzare gli amministratori a portare avanti il confronto e a partecipare alla manifestazione “Pronto soccorso in codice rosso”, organizzata il 18 luglio alle 17,30 in piazza Pertini, sotto la sede Asl. «Siamo favorevolmente colpiti dalla presa di posizione degli amministratori – commenta Pasa – Aspettavamo da tempo una loro discesa in campo. Dispiace che, lo scorso 21 aprile, la maggioranza degli amministratori del Consiglio delle autonomie locali abbia votato favorevolmente le linee guida che hanno portato al Piano, che oggi tutti contestiamo. Solo sei Comuni si erano detti contrari, tra questi c’era Savona. Oggi tutti si rendono conto che le risposte non bastano. Bene, ora invitiamo tutti i 69 sindaci, gli amministratori provinciali e regionali a scendere in piazza con noi. Non sarà una manifestazione contro qualcuno, ma a favore del ripristino dei tanti servizi che aspettiamo da tempo, a partire dal Punto nascite di Pietra e i Punto di primo intervento di Cairo e Albenga aperti per 24 ore». —
l.b.

