IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO RIAPRIRÀ IL 15 LUGLIO DALLE 8 ALLE 20. SI ATTENDE LA DEROGA PER LA NOTTE
luisa barberis
albenga
Non più solo un ambulatorio per i codici minori: l’ospedale di Albenga riavrà il Punto di primo intervento. Il servizio che il territorio rivendica da tempo verrà ripristinato entro il 15 luglio e inizialmente sarà aperto dalle 8 alle 20, in attesa dell’estensione alle 24 ore. La svolta è emersa ieri dal confronto tra l’assessore Angelo Gratarola, venti sindaci del comprensorio capitanati dal primo cittadino di Albenga Riccardo Tomatis, e quattro dell’Imperiese. Il polo per le emergenze tornerà a ricevere le ambulanze e non solo i pazienti in autopresentazione come accade oggi. Ma la vera novità è che presto l’orario potrebbe essere ulteriormente esteso: l’obiettivo della Regione è passare a 24 ore entro l’estate, anche se molto dipenderà dalla possibilità di nuove assunzioni. A coprire i turni torneranno i medici del 118, e non più i medici di famiglia che, in previsione di un maggior carico di lavoro, dal venerdì alla domenica e nei festivi affiancheranno il personale del Ppi, offrendo un servizio per la bassa complessità dalle ore 14 alle 19. Durante il confronto, cui hanno preso parte i direttori del Dipartimento di Regione Roberta Serena e di Alisa Filippo Ansaldi, il commissario straordinario dell’Asl savonese Michele Orlando, è stata chiarita la questione dell’accesso delle ambulanze: un punto controverso e che aveva acceso la polemica oltre che le rimostranze del territorio. «Non è mai stato posto divieto per l’accesso dell’ambulanza in un Ppi – ha chiarito Gratarola -, purché non sia figlia del sistema emergenza. Al Ppi di Albenga possono accedere le ambulanze per attività non urgenti, si escludono patologie tempo-dipendenti, che richiedono un ricovero e osservazione breve intensiva e vanno quindi indirizzate al Santa Corona. Sul Ppi è già stata chiesta al Ministero una deroga per le 24 ore e abbiamo ragionevoli motivi di ritenere che venga accolta». A surriscaldare il clima era stata anche la mancata discussione in consiglio regionale dei due ordini del giorno del consigliere leghista Stefano Mai. «C’è stata una grande apertura di Gratarola – ha commentato Mai dopo il confronto – Non avrei votato il piano sanitario come era stato presentato, invece, alla presenza di tutti i sindaci abbiamo portato a casa un importante risultato». Ottimista anche il sindaco di Albenga Tomatis, che nei giorni scorsi non ha risparmiato critiche alla Regione, ma ora incassa primi risultati: «Il dialogo si è aperto a differenza di quanto era fino a poco fa. Ci sono le premesse perché l’ospedale di Albenga venga valorizzato come merita, anche per le emergenze. Un risultato ottenuto grazie all’impegno di tutto il territorio. Ora, con la stessa determinazione che abbiamo impiegato fino ad oggi, continueremo affinché l’impegno sia mantenuto». —

