NEL PIANO PER I CASSONI DELLA DIGA DI GENOVA PREVISTI APPRODO TURISTICO, AREA PER I CAMION E LAVORI NEL SEGNO
GIOVANNI VACCARO
VADO LIGURE
Vola verso i 70 milioni di euro l’importo complessivo di interventi che Vado otterrà grazie allo sviluppo portuale e al progetto per realizzare i cassoni destinati alla nuova diga foranea di Genova. Ieri pomeriggio a Genova è stato firmato l’Addendum con cui l’Autorità di sistema portuale ed il Comune, in accordo con Provincia e Regione, aggiorneranno l’Accordo di programma del 2008. Il protocollo rivede le tempistiche delle opere già in cantiere o in progetto, che erano già previste come compensazione per il territorio a seguito della costruzione della piattaforma multipurpose. Inoltre il sindaco di Vado Monica Giuliano, e il presidente di Palazzo San Giorgio, Paolo Emilio Signorini, hanno concordato di inserire ulteriori interventi.
«Rinnovando questo accordo adeguiamo gli interventi di sviluppo del porto con grandi benefici per il territorio – commenta il sindaco Giuliano -. L’occasione offerta dal progetto di realizzazione dei cassoni rappresenta la dimostrazione che una collaborazione può portare buoni frutti su entrambi i fronti. Nel caso di Vado, dove le infrastrutture necessarie ci sono già, il cantiere non creerà problemi. Anzi, può essere compatibile e portare lavoro per le imprese della zona, posti di lavoro e un notevole ritorno alla città». Il progetto più ambizioso contenuto nell’Addendum riguarda il nuovo approdo turistico, che è previsto di fianco al radicamento della piattaforma, lato levante. L’Autorità portuale avvierà una procedura di project financing, ma, per coprire un costo stimato di 35 milioni di euro, subentrerà un contributo pubblico a fondo perduto per garantire l’equilibrio economico-finanziario. L’inizio lavori è fissato entro il 2025. Con il casello di Bossarino verrà realizzata un’area “buffer”, per ospitare i mezzi pesanti in attesa di entrare in porto o di ripartire. La progettazione sarà suddivisa fra l’Interporto Vio (Vado Intermodal Operators), per le aree adiacenti l’interporto, e Autofiori, per quelle in prossimità del casello. Un consistente capitolo è relativo alla messa in sicurezza del territorio, tra cui otto milioni di euro destinati al trasferimento dall’alveo del torrente Segno delle condotte per i prodotti petroliferi. —

