Ferruccio sansa

RECITA E CANTA ALLA FESTA DEL SUPERCONSULENTE

Mettetevi nei panni di un tizio che si è messo in testa di fare opposizione in Liguria. Ve lo assicuro, è dura. Vorresti svelare i retroscena del potere di Toti&Bucci, ma non sai come fare. Già perché i due allegri compagnoni le loro imprese non le fanno di nascosto, anzi, le portano sul palco di un teatro, sotto i riflettori. E alla fine si prendono pure gli applausi.

MARCO POGLIANI, IL VELLUTATO

Una volta i consulenti dei politici erano gente di basso profilo. Neanche sapevi i loro nomi. Adesso no, organizzano degli show. Ti mandano perfino un invito e chiamano le televisioni a riprenderli.

Nei giorni scorsi ecco circolare il tagliandino: siete tutti invitati alla presentazione del libro “Demetrio” di Marco Pogliani. Ma di chi stiamo parlando? Di uno dei consulenti politici più ricercati d’Italia, amato dal centrosinistra di Beppe Sala a Milano come dal centrodestra ligure. Uno tanto gentile e vellutato, quanto scaltro e influente. Un po’ sul genere di Gianni Letta, tanto per capirci. Uno che gli rompi i cabasisi con articoli e interrogazioni, ma lui, appena ti vede, viene a cercarti, ti saluta, ti sorride. Insomma, non sai più come prenderlo.

In breve: da anni Pogliani è il re delle consulenze di immagine della politica di centrodestra ligure. Prima i contratti con il Comune di Marco Bucci. Poi quelli con la Regione di Giovanni Toti per la quale ha creato il marchio “LaMiaLiguria”. Quindi un fiorire di consulenze con comuni, enti e società controllate. Qualche esempio: si è aggiudicato 75mila euro nel 2020 e 100mila euro nel 2019 da Liguria Digitale guidata da Liguria Digitale di Enrico Castanini, il manager che una volta era fedelissimo di Claudio Burlando e oggi di Giovanni Toti (c’è poi tanta differenza?). Ancora: 72mila euro per fare il responsabile marketing del teatro Carlo Felice, guidato da Claudio Orazi, il sovrintendente tanto apprezzato da Bucci&Toti. Basta? Neanche per sogno: Pogliani, il vellutato, ha anche creato il marchio HelloRapallo per il comune guidato da Carlo Bagnasco (centrodestra).

Niente di illecito, ma verrebbe da chiedersi se Pogliani abbia avuto un ruolo – ufficiale o ufficioso – nelle campagne elettorali del centrodestra, perché allora ci sarebbe una questione di opportunità. Ammesso che esista ancora in Italia.

GLI AMICI DI POGLIANI TUTTI SUL PALCO E IN PRIMA FILA

Ecco, una volta l’opposizione doveva fare un duro lavoro, andare a scartabellare le delibere delle consulenze di comuni, regioni ed enti. Oggi non serve più: gli ammiratori di Pogliani sono tutti in prima fila o addirittura sul palco.

BUCCI, IL SINDACO DI BELSITO

C’era una volta un certo Berlusconi che parlava di ‘teatrino della politica’. Per una volta aveva ragione: è andato in scena ieri sera al teatro della Tosse. Primo protagonista Marco Bucci. Sindaco di Genova, pardon, di Belsito. Perché, appena le luci si sono spente, Bucci ha abbandonato i panni di sindaco del capoluogo ligure per vestire quelli di Mauro Crognaletti, primo cittadino del comune immaginario di Belsito. Un nome, a dire la verità, che al centrodestra ligure non porta tanta fortuna.

Chissà se una volta lo avesse fatto… per dire, Marco Doria… di recitare nello show di un suo consulente… gli avrebbero tolto la pelle di dosso. Invece a Bucci si perdona tutto. Anzi, lo si applaude.

PRIMOCANALE, LA TV CHE LE CANTA AI POLITICI

Maurizio Rossi, il primo uomo che ha intervistato se stesso.

Ieri sera è stato inaugurato un nuovo genere giornalistico: l’auto-intervista. Rossi, editore di Primocanale, che si è fatto intervistare da Primocanale.

Subito dopo eccolo salire sul palco, sedere al pianoforte, assumere un’aria sognante con il ciuffo sghembo, e accompagnare alla tastiera con brani romantici il recital di Marco Bucci.
Questa sì è una TV che le canta ai politici!!

ps. il ruolo del commissario è stato interpretato da Andrea Scuderi, una volta direttore di Primocanale e oggi arruolato come capo addetto stampa di Alisa, agenzia per la sanità. Della Regione, ça va sans dire.

NON E’ CHARLES AZNAVOUR

Il tempo di riprendersi dallo stupore e sale in scena un signore con il completo fumo di Londra. Aria distinta, espressione ispirata, muove le mani appassionato. Da lontano sembra quasi… ve lo ricordate?… Charles Aznavour, il cantante francese. E invece, sorpresa, era Claudio Orazi, il sovrintendente del teatro Carlo Felice. Un altro estimatore di Pogliani.
Da un teatro all’altro.

TOTI E’ MEGLIO DI ARMANI: LA GRANDE SFILATA

Toti è troppo furbo. Lui in sala c’era, ma tra il pubblico. In compenso è andata in scena una sfilata di tutti i suoi fedelissimi. Sulla passerella sono passati: Jessica Nicolini, l’addetta stampa del Governatore, che in Liguria conta molto più del direttore di un quotidiano (ma ai direttori non ditelo). Poi metà del suo ufficio stampa. In platea ad applaudire, tra gli altri, il solito Castanini, la consigliera regionale Lilli Lauro ecc.

POGLIANI IL TRASVERSALE

Qualcuno dirà: perché non racconti che a Milano era successa la stessa cosa?

Giusto. Infatti lo racconto: il 23 febbraio scorso ecco che Pogliani aveva organizzato un analogo show al teatro Parenti di Milano. Invece di Bucci era presente il sindaco Beppe Sala (centrosinistra). Ecco cosa ha scritto anni fa il quotidiano economico Italia Oggi : “Già ai vertici della comunicazione di Expo 2015 con Sala nelle vesti di manager, Pogliani è stato poi suo spin doctor durante la campagna elettorale di Milano; una volta che Sala nei panni di candidato renziano del Pd ha vinto sia le primarie che la sfida finale contro Stefano Parisi del centrodestra, ecco che Pogliani ha strappato un contratto con il Comune di Milano da 60mila euro annui fino al 2018 per ‘fornire supporto al sindaco per attuare una azione di governance centrale e strategica della comunicazione, finalizzata ad affermare il programma di governo della città’». Pogliani, è scritto nel suo curriculum, ha curato la realizzazione dei siti del Comune milanese e la creazione del marchio YesMilano. Nel dicembre 2021 il Comune di Milano ha conferito un incarico da 152mila euro in tre anni al signor Marco Pogliani. Un caso di omonimia?

Pogliani, il trasversale.

Ecco un resoconto dello spettacolo di ieri sera. Alla fine uno scrosciante applauso della Genova che conta. Poi trenette al pesto per tutti.

E adesso capite perché è tanto dura fare opposizione in Liguria. Vorresti svelare le imprese di chi comanda, ma lo fanno già loro sul palco. Racconti di tutto, ma la folla ormai applaude.