LA PROTESTA DI UNA DONNA, LA REPLICA DELL’AZIENDA SANITARIA LOCALE
la storia
«A Savona, la lista d’attesa per un’operazione di cataratta è di due anni. Per un po’ di tempo abbiamo aspettato. Poi, esasperati, ci siamo rivolti all’Asl genovese, dove in tre mesi mia mamma è stata operata a un occhio. Per l’altro, però, è troppo tardi». A raccontare la vicenda che ha coinvolto una donna savonese di 80 anni, Caterina L., è la figlia.
«Mia mamma – racconta- nel 2021 viene inserita nella lista d’attesa dell’Asl savonese per sottoporsi a doppio intervento di cataratta. Un occhio, però, presentava alcune fragilità, a seguito di una caduta violenta. L’attesa si è prolungata oltre le nostre aspettative».
A fine 2022 la donna si sottopone a una visita oculistica privata e il medico suggerisce di accelerare l’intervento, soprattutto per quanto riguarda l’occhio monitorato per la caduta.
«Ci rivolgiamo, così, all’Asl genovese – dice la figlia- e scopriamo con stupore che la lista d’attesa è assai più contenuta: tre mesi di media. Mia mamma, un paio di settimane fa, è stata operata a un occhio. I medici, però, ci hanno detto che per l’altro occhio l’operazione non era più indicata. Nella stessa giornata, a due anni giusti dall’inserimento nella lista d’attesa, siamo stati contattati dall’Asl savonese: si era liberato un posto. Una situazione inaccettabile: al di là della specifica situazione di mia mamma e della fragilità di uno dei due occhi, mi preme sottolineare come l’attesa di due anni sia del tutto inaccettabile».
Immediata la replica dell’Asl2. «È vero- spiegano dalla direzione-, che, in piena pandemia, le liste di attesa per gli interventi di cataratta avevano toccato i 2 anni di attesa, ma con uno sforzo congiunto di tutta l’azienda tali liste sono scese a 10 mesi per Albenga (dove da più di un anno è operativo un ambulatorio chirurgico dedicato alle iniezioni intravitreali: struttura che ha permesso di liberare spazi per la chirurgia della cataratta). A Savona la lista d’attesa ad oggi è ampiamente sotto i due anni: si è privilegiato l’incremento di altri interventi più urgenti e complessi come quelli di chirurgia vitreoretinica». —
s.c.

