SPOTORNO. IL SINDACO: “LA VIA PIÙ RAPIDA”
Riattivare il pozzo di acqua potabile “Chiarlone”, nel rio Crovetto, potrebbe essere la via più rapida e meno costosa per far fronte alla generale crisi idrica legata alla persistente siccità rispetto all’ipotesi di rendere potabile l’acqua proveniente dalle fonti, utilizzata a scopo irriguo, reperite durante lo scavo delle due gallerie ferroviarie di servizio. È quanto è emerso, ieri, nel corso della riunione tra il sindaco Mattia Fiorini e la società Ireti che gestisce l’acquedotto sul territorio comunale.
«Faremo un sopralluogo per valutare tale possibilità e Ireti si è già dichirata disponibile – esordisce il sindaco Mattia Fiorini -. Lo faremo sfruttando interruzioni ferroviarie già previste».
«Nel frattempo – continua – Ireti ci ha prospettato anche la possibilità di riattivare il pozzo nel rio Crovetto che potrebbe dare una portata dai 30 ai 50 litri al secondo a fronte dei 5-10 litri delle sorgenti nelle due gallerie ferroviarie e con costi più contenuti. La spesa si aggirerebbe, infatti, sui 50-70 mila euro a fronte di qualche centinaia di euro della prima ipotesi. Ireti aveva già chiesto un finanziamento alla Regione, che non è stato erogato».—
S. An.

