ALBENGA. OGGI L’INCONTRO CON TOMATIS
Il caso
Luca Rebagliati
Albenga
Un ospedale di base completo di tutte le specialità e un Pronto soccorso abilitato ad accogliere le ambulanze.
È quello che il sindaco Riccardo Tomatis chiederà, a nome di tutti gli albenganesi e dell’intero comprensorio ingauno, al presidente Giovanni Toti e all’assessore Angelo Gratarola nell’incontro che si terrà oggi a Palazzo comunale, al termine della visita che il presidente effettuerà alla Gallinara. «L’ospedale di Albenga avrebbe tutte la caratteristiche, secondo il Dm 70, per diventare ospedale di base. Dovrebbe quindi prevedere: una medicina, una anestesia, una chirurgia, una traumatologia, servizi di radiologia, laboratorio, emoteca e una rete di guardia attiva o pronta reperibilità sulle 24 ore, eventualmente in rete e/o condivisi con Santa Corona», sostiene il sindaco Riccardo Tomatis, che prevedibilmente presenterà richiesta alla Regione in questo senso.
Uno dei nodi più difficili da sciogliere è quello relativo al reparto d’emergenza. Il piano prevede un ppi con apertura notturna solo in estate, mentre gli albenganesi chiedono un vero pronto soccorso, anche se per questo servirà probabilmente una deroga al decreto. Ma da Albenga fanno notare che in realtà il pronto soccorso era previsto dallo stesso piano sanitario precedente e che quindi la previsione di un semplice ppi rappresenta una riduzione dei servizi e del livello di sicurezza offerto a residenti e turisti. Senza contare gli effetti che l’allungamento dei tempi necessari per raggiungere l’ospedale di Pietra e di conseguenza di quelli dei tempi di uscita delle ambulanze continuano ad avere anche sull’attività di volontariato.
«La popolazione del nostro distretto sociosanitario è di circa 60 mila abitanti – ribadisce il sindaco Tomatis – ma nel periodo estivo questo numero può addirittura quadruplicare e il tempo di percorrenza per arrivare al pronto soccorso del Santa Corona, soprattutto dai paesi più lontani del comprensorio, è di gran lunga superiore a un’ora. Fra l’altro, anche il bando di gara del 2018 per l’appalto ai privati prevedeva, oltre a diverse specialità, il servizio di pronto soccorso. Non essendo cambiata la legge, non si comprende perché oggi questo non sarebbe più realizzabile». —

