SANITÀ
Si amplia la rete degli ambulatori di prossimità in Val Bormida. Dopo Altare, inaugurato all’inizio di febbraio, oggi, alle 15,30, verrà aperto quello di Bormida, a Pian Sottano, nell’edificio comunale che già ospita lo studio medico e la farmacia. Poi toccherà a Dego, il 14, nei locali di piazza Emilio Botta, e Giusvalla, il 21, in piazza Anselmi.
Spiega, il direttore del distretto socio sanitario, dottor Luca Corti: «L’obiettivo è proprio quello di fare rete. Rete per la capillarità degli ambulatori, soprattutto nelle zone periferiche dove la presenza del medico di base magari non è quotidiana. E rete anche tra medici di famiglia ed ambulatori, dove gli utenti si potranno indirizzare sia di propria iniziativa, sia, appunto, su indicazione del proprio medico che concorderà con il personale infermieristico eventuali controlli. Tra l’altro gli ambulatori sono accessibili non solo ai residenti, ma anche per i cittadini dei Comuni limitrofi in caso di necessità». L’ambulatorio di Bormida sarà aperto i giovedì dalle 9 alle 11; Dego il mercoledì dalle 14 alle 16, Giusvalla il giovedì dalle 14 alle 16. «Ma se il riscontro sarà buono, come pare dai primi dati di Altare, con una media di 10 accessi per giorno, valuteremo se ampliare gli orari, così come stiamo valutando la possibilità di aprirne un quinto a Piana Crixia». Negli ambulatori di prossimità, a gestione infermieristica, si potranno eseguire rilevazione di parametri (pressione arteriosa, emoglobina glicata, stick glicemico, frequenza cardiaca, saturazione ossigeno), medicazioni semplici, terapia iniettiva, fasciature, gestione di enterostomie, educazione terapeutica. Saranno poi anche l’anello di congiunzione tra territorio e strutture, con l’utente che potrà ricevere informazioni utili sui percorsi sanitari offerti da Asl 2». Soddisfatto il sindaco di Bormida, Daniele Galliano, così come il primo cittadino di Dego, Franco Siri: «Un servizio che, per territori periferici e con molti anziani come il nostro è prezioso, ribaltando, ovviamente per le terapie e controlli possibili, il paradigma dell’utente che corre dietro la sanità, mentre è la sanità che si avvicina al territorio». —
m.ca.

