ARIA INQUINATA: LO SFOGO DEL SINDACO DI CAIRO
il caso
luisa barberis
cairo m.
«Stiamo valutando un’azione legale affinché la salute dei cittadini sia tutelata». Il sindaco di Cairo, Paolo Lambertini prende posizione all’indomani dei dati rilevati da Arpal: evidenziamo un valore tre volte superiore ai limiti di legge per il benzo(a)pirene sulla centralina di Bragno. Qui il dato si attesa a 3,1 contro il limite di un nanogrammo al metro cubo, alla Mazzucca è 2,5 e 1,2 sulla centralina di Villa Sanguinetti, vicino all’abitato. «Fino al 2017 nessuno è mai intervenuto sul benzo(a)pirene – spiega Lambertini, che è anche consigliere provinciale delegato all’Ambiente – Il Comune non aveva neppure accesso al dato. Ben sapendo che parliamo di una sostanza nociva, abbiamo prima chiesto di ricevere i valori, poi abbiamo lavorato per identificarne la provenienza. Abbiamo spostato una delle tre centraline e ora i dati dimostrano che c’è differenza tra la zona industriale e il centro. Quindi, siccome la relazione di Arpal spiegava che il benzo(a)pirene deriva dall’attività di cokeria, abbiamo lavorato con gli enti per adeguare l’Aia dell’Italiana Coke. L’azienda ha fatto ricorso, nel frattempo la Regione ha istituito un piano per il risanamento dell’aria della Valbormida con ulteriori prescrizioni. Abbiamo affrontato problemi che mai nessuno aveva toccato e andremo avanti». La situazione è all’attenzione della Regione: «Il piano della qualità dell’aria è stato introdotto per la prima volta in Liguria. Senza ciò saremmo a un punto zero». Gli Enti intendono mettere in atto le prescrizioni validate da Arpal e valutare anche i dati delle centraline Sme, installate ai camini dell’Italiana Coke. L’azienda si limita a precisare: «Italiana Coke ha rispettato le scadenze del piano di interventi previsti dall’Aia e i dati sono a disposizione degli enti». A giorni la Provincia farà un incontro. «I dati impongono un intervento – spiega il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri – e a giorni rivaluteremo il quadro con la Regione, Lambertini e i tecnici di Palazzo Nervi». Intanto i consiglieri Giorgia Ferrari e Silvano Nervi dell’opposizione “Cairo in Comune” hanno presentato una richiesta di accesso agli atti per avere dall’amministrazione i dati rilevati dalle centraline. —

