IL VICEMINISTRO AI TRASPORTI INCONTRA I SINDACATI LE QUESTIONI DEGLI ORGANICI E DELLA FORMAZIONE
il caso
Oggi, alle 12, il vertice con il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, per fare il punto su Funivie. E se la sensazione è che, finalmente, il puzzle si stia componendo, sarà occasione di chiarire, o, almeno, avere informazioni più complete su questioni sia di carattere generale che specifico.
Ad esempio il commissario per la gestione, Emilio Signorini, ha ribadito che entro il 2024 sarà concluso il ripristino dell’impianto e quindi verrà individuato il nuovo concessionario. Oggi i sindacati chiederanno lo stato dell’arte per quanto riguarda i lavori al commissario per il ripristino, Vittorio Maugliani, e se verrà confermata l’ottica di una nuova gara onnicomprensiva sia degli interventi di ripristino, sia di quelli di potenziamento, come aveva ipotizzato, sin dal primo confronto, lo stesso vice ministro Rixi. Quali saranno, quindi, i tempi e come si porrà, di fronte ad essi, l’individuazione di un nuovo concessionario: in parole povere se si attenderà il ripristino o se il bando per la concessione correrà parallelo, e quindi con che tempistiche. Un nodo generale sarà, invece, quello dell’ottica di rilancio dell’infrastruttura: la valorizzazione di questo compendio è stata inserita anche nel nuovo Piano Regolatore Portuale, ma come si svilupperà concretamente? Attraverso la sinergia fune-ferrovia come da tempo chiedono gli stessi sindacati? E qui si innestano altre due questioni. Una sugli organici: se si pensa allo sviluppo o si va verso una preponderante automatizzazione delle fasi di movimentazione, o bisognerà colmare il gap del personale (prima del fermo i dipendenti erano 90, a conclusione del ripristino saranno poco più della metà). L’altra sulla formazione: se si andrà verso l’ottica di sinergia ferro-fune, occorrerà formare il personale anche riguardo la movimentazione ferroviaria, settore, tra l’altro, in crescita. —
m.ca.

