ALBENGA

La notizia è che adesso almeno si parlano. Anzi, finalmente si incontrano dopo un anno di messaggi a distanza e di appuntamenti mancati, anzi neppure mai fissati. E proprio il fatto che adesso ci sia una data, quella di martedì 11 aprile, rappresenta in sé un passo avanti sul terreno del dialogo per quanto riguarda il futuro dell’ospedale Santa Maria di Misericordia e della sanità ponentina. Quel giorno il presidente Giovanni Toti sarà ad Albenga, accompagnato dall’assessore Angelo Gratarola e dai vertici dell’Asl 2 per incontrare il sindaco Riccardo Tomatis.
Tema dell’incontro è il nuovo piano sociosanitario regionale, compreso il ruolo che dovrà avere al suo interno l’ospedale di Albenga. Anzi, a partire da quel ruolo (e da quello del reparto d’emergenza), che è la cosa che interessa di più a cittadini ed amministratori non solo di Albenga ma dell’intero ponente e su cui attendono un confronto da un anno abbondante, cioè dalla grande manifestazione per la riapertura del pronto soccorso di marzo 2022. «Il confronto è alla base delle scelte migliori e chi deve scegliere non può non tenere conto delle esigenze del territori – commenta con soddisfazione il sindaco Riccardo Tomatis – È un incontro che tutta la città ha fortemente voluto e si attende, a dimostrazione di quanto i cittadini siano legati a ospedale e all’urgenza di affrontare il tema della tutela del diritto alla salute perché sarebbe impensabile affrontare un’estate come quella dello scorso anno».
E proprio in tema di sanità, ieri sera il consiglio comunale ingauno ha approvato in una riunione lampo l’ordine del giorno precedentemente concordato dai capigruppo di maggioranza e minoranza, in cui chiede «che la Regione mantenga presso l’ospedale di Albenga la previsione di realizzare un reparto di Pronto Soccorso, come già contemplato nel Piano Socio Sanitario attualmente vigente e in attesa dello stesso quantomeno un Punto di Primo Intervento H24». —
l.REB.