IN BALLO IL FUTURO DI AZIENDE COME BOMBARDIER, PIAGGIO E LAERH
mauro camoirano
Area di crisi industriale complessa: «non c’è più tempo da perdere». Il monito è lanciato dal segretario provinciale della Cgil, Andrea Pasa, e sarà ribadito da tutte le sigle sindacali il 27, nell’incontro programmato al ministero delle Imprese. Un confronto, sottolinea Pasa, «dove si parlerà anche di opportunità, vedi i fondi Pnrr, di infrastrutture e della necessità di sostenere marchi come Sanac e Bombardier, Funivie, Piaggio e LaerH: perché non si può vivere di soli Commissari, ma servono politiche di sviluppo».
Una partita importante si gioca poi sull’area di crisi complessa. Ancora Pasa: «L’iniziale dotazione è stata, nel 2018, di 20 milioni da parte del Mise e 20,7 da parte della Regione; Mise che poi ha incrementato di ulteriori 12 milioni e 5 sono stati aggiunti dalla Regione. Sostegno mai visto in Liguria, nato dagli scioperi del 2016, che ha costretto Stato e Regione a prendere atto della necessità di tale strumento. Che però non è infinito: c’è stata una proroga rispetto al termine del 2021, ma l’asticella ora è fissata al 31 dicembre 2023. Occorre una rivisitazione a livello di iter, tempi, burocrazia, tenendo conto che ci sono milioni di euro ancora bloccati da oltre 4 anni e, se la situazione non si sblocca e non si procede più velocemente, non si può escludere il rischio che tali denari vengano poi dirottati altrove».
Continua l’analisi: «Per la ricerca ed innovazione, che vedeva una disponibilità di 3,5 milioni, sono state 12 le domande, di cui 6 ammesse, per la creazione di 44 posti di lavoro, 18 già attivi, e il bando scade tra una decina di giorni.
Per i programmi di investimento sono state 62 le domande, di cui 28 ammesse, finanziate con circa 15 milioni, per una creazione prevista di 297 posti di lavoro, di cui 107 già attivi.
In quest’ultimo caso pesa la situazione dei ricorsi: Invitalia ha assegnato i finanziamenti a tre imprese, mentre le risorse restanti sono state prudenzialmente accantonate in attesa dell’esito del ricorso Pegaso (il Tar ha accolto il ricorso e Invitalia ha impugnato la sentenza presso il Consiglio di Stato)». Tra le carenze, però, anche quelle che riguardano la formazione. —

