
Nel mirino della Finanza due imprenditori a capo di un’importante gruppo societario operante nel settore dell’edilizia civile ed industriale
Valbormida. Avrebbero omesso di versare per tre anni, dal 2017 al 2020, l’Iva e l’Irpef per un importo complessivo pari a 5,7 milioni di euro. Nel mirino della Guardia di Finanza sono finiti Alfio e Giampaolo Bagnasco, fratelli e imprenditori valbormidesi, a capo di un’importante gruppo societario, quali legali rappresentanti e soci amministratori di varie aziende operanti nel settore dell’edilizia civile ed industriale.
Ai due sono stati sequestrati beni personali e delle loro società, pari all’importo totale dell’evasione fiscale. Nello specifico, sono stati confiscati i conti correnti aziendali delle due imprese inadempienti e, per equivalente, i beni personali dei due imprenditori, ovvero somme depositate su conti correnti e depositi bancari, quote societarie, beni immobili (tra cui una villa di pregio) situati nei comuni di Millesimo, Cengio, Spotorno, Finale Ligure, Albisola Superiore e Frabosa Sottana, beni mobili registrati (tra cui due Ferrari), oltre ad altri oggetti di valore (tra cui gioielli e orologi Rolex).
L’intera somma è stata confiscata dai militari del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Savona, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale.
Il provvedimento è scaturito da diverse segnalazioni della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate, raccolte e “messe a sistema” da parte della Procura, a seguito di articolate indagini da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Savona nei confronti di due imprenditori valbormidesi che avrebbero anche diverse pendenze con alcuni Comuni.
Ai due imprenditori è contestato il reato di omesso versamento di ritenute dovute o certificate ed omesso versamento di IVA, risultando ampiamente superate, per ciascun periodo d’imposta, le soglie di punibilità stabilite, ai fini penali, dai delitti contestati.
La Procura della Repubblica, inoltre, ritenendo che il sistematico inadempimento degli obblighi tributari fosse indice dell’insolvenza delle società, ha fatto istanza di liquidazione giudiziale delle medesime, attualmente al vaglio del Tribunale di Savona, settore civile.
