Silvia Campese
Savona
«Rispetto alle pedonalizzazioni, il Comune si fermi, rifletta e faccia un passo indietro: la cittadinanza non è con voi su questa partita. Basta, poi, con le riunioni strada per strada: è solo un tentativo di dividerci. Incontrate i cittadini e i commercianti coinvolti, tutti insieme, in modo che ci sia un vero confronto». Non ha usato mezzi termini, ieri, Andrea Zaffarano, uno dei tanti savonesi presenti nell’incontro che si è svolto in Comune, a Savona, sul tema delle pedonalizzazioni. Un’assemblea di fuoco, dove gli esercenti presenti e alcuni residenti hanno attaccato la giunta rispetto alle pedonalizzazioni di via Manzoni, corso Italia e via Mistrangelo, chiedendo, in modo unanime, di fare marcia indietro. Presenti, in sala, il vicesindaco Elisa Di Padova, l’assessore al Traffico, Ilaria Becco, il presidente di Confcommercio, Andrea Schiappapietra, Laura Chiara Filippi di Ascom e Alessandra Cirio, Confartigianato.
Il clima, dopo i primi momenti, si è infiammato con durissimi scambi di opinione tra i presenti. «State chiudendo la città – ha detto Marco Ferro, un cittadino che gestisce un’attività turistica in via Mistrangelo -. Chi arriva da fuori città non ha più la possibilità di parcheggiare. La nuova mappa della sosta è inadeguata: la stragrande maggioranza dei parcheggi è appannaggio di chi possegga un pass per residenti, mentre la sosta in piazza del Popolo è poco sicura e non sempre comoda». Furente Alessandro Attilio, titolare della gelateria InSisto. «Avete chiuso le vie con estrema rapidità – dice -. Con la stessa velocità, ora, vi chiediamo di riaprire. Tutte le attività commerciali, i bar e i negozi, sono in enorme difficoltà». Problemi, poi, per il carico e scarico. «Chi, come noi, ha bisogno di caricare i furgoni per l’attività di catering o di consegna è in enorme difficoltà», dicono Andrea Sattanino, bar Napoleon, e Stefania Vio dell’enoteca di via Mistrangelo. I tentativi dell’assessore Becco di calmare gli animi hanno avuto scarso risultato. «Secondo voi, per noi non sarebbe forse stato più semplice lasciare tutto com’era invece che tentare di migliorare la città?», la domanda di Ilaria Becco. «Per organizzare le pedonalizzazioni così, era meglio non fare nulla – la replica di Luciano Vallega -. Non sono state apportate migliorie alle strade né arredi urbani».
A cercare di mediare, pur non risparmiando le critiche, sono stati Schiappapietra e Alessandra Cirio. «Dobbiamo permettere ai commercianti di lavorare, creando posti auto e posti per il carico merce – hanno detto -. Pronti a coordinare incontri con i tecnici del Comune per effettuare migliorie e correzioni al piano. Il cliente deve poter raggiungere il commerciante e il negoziante, a sua volta, deve poter riceve i fornitori».—

