MINORANZA CRITICA IL PROGETTO COLLINARE. IL SINDACO: PORTERÀ BENEFICI

Luisa barberis
Cairo m.
Fa discutere il progetto per realizzare un nuovo capannone industriale in località Mazzucca, alle porte di Cairo. A sollevare il caso è il gruppo di opposizione Cairo in Comune dei consiglieri Giorgia Ferrari e Silvano Nervi, che hanno presentato un’interrogazione per chiedere spiegazioni al sindaco Paolo Lambertini.
Nel mirino finisce il progetto proposto dalla società Bagnasco Edoardo Srl, che prevede l’asportazione di più di 320 mila metri cubi di terra per la realizzazione di un edificio artigianale in località Mazzucca (davanti all’hotel City). «Un altro progetto impattante per la nostra città – tuonano Ferrari e Nervi -, viene sbancata una collina e viene creato nuovo cemento sul territorio che è già cosparso di capannoni in parte vuoti e inutilizzati. Praticamente avremo una cava all’ingresso della città. Oltretutto con l’utilizzo per molti mesi di martelloni, escavatori e pale meccaniche, che causeranno rumori, polveri e disagi in una zona dove sono presenti attività commerciali, artigianali e ricettive e abitazioni nella vicina zona dei Passeggeri». I consiglieri chiedono spiegazioni al sindaco, ma anche agli assessori all’ambiente Ilaria Piemontesi e all’urbanistica Fabrizio Ghione.
«Come mai la giunta del sindaco Lambertini in 6 anni di amministrazione e nonostante le promesse elettorali, non è ancora riuscita a redigere un piano regolatore che freni la folle corsa alla cementificazione e tuteli il territorio, riconvertendo e riqualificando le aree dismesse e abbandonate senza consumare altro suolo?», domandano Ferrari e Nervi. Il tema verrà affrontato nel prossimo consiglio, ma una prima risposta arriva dal sindaco Lambertini: «E’ stato presentato un progetto che tecnicamente è in regola ed è chiaro che tutti i cantieri, sia questo per un capannone sia quello per la realizzazione della nuova rotonda in centro, creano un qualche minimo disagio. Per una volta, anziché fare polemica, bisognerebbe ragionare sul fatto che il bene che deriva da questi lavori porterà un beneficio al territorio e a tutta l’area superiore alle difficoltà di poche settimane». —