GINO RAPA AL VELENO. IL SINDACO: «VOLEVO SOLO DIRE LE NECESSITÀ DEL TERRITORIO»

«Un altro schiaffo della Regione ad Albenga». La frase di Gino Rapa (Fieui di Caruggi) sintetizza efficacemente lo stato d’animo non solo del comitato spontaneo #senzaprontosoccorsodimuore, ma dell’intera città all’indomani della notizia del “no” della Regione alla richiesta di un confronto con il “tavolo tecnico” che dovrà valutare la fattibilità della parziale privatizzazione del Santa Maria di Misericordia, avanzata dal sindaco Riccardo Tomatis. E lo stesso primo cittadino interviene sulla vicenda, insistendo sull’opportunità di un incontro. Anzi, sulla sua assoluta necessità.
«In attesa di ricevere la lettera da parte di Regione Liguria e capirne realmente i contenuti – afferma Tomatis -, è opportuno precisare che, consapevoli del fatto che il comitato interaziendale è un’espressione tecnica e non politica, la mia richiesta non era tanto quella di farne parte, ma di avere un incontro per rappresentare le necessità del territorio sia nella qualità di sindaco della città sede dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia che di Presidente del Distretto Sociosanitario».
In realtà l’idea di una parte dell’ospedale affidata a privati fa venire l’orticaria a gran parte degli albenganesi. E naturalmente le vicende dell’ospedale continuano ad animare il dibattito politico. «È al Pd che gli albenganesi dovrebbero voltare le spalle – ha detto il portavoce di FdI, Roberto Crosetto, ricordando la plateale protesta nei confronti di Angelo Vaccarezza -, visto che quel partito, pur di assicurare la poltrona di vicepresidente della Provincia a un suo esponente, non ha esitato ad allearsi con Vaccarezza». Una ricostruzione respinta con sdegno dalla segreteria del Pd. «Crosetto dimentica che è la sua destra che appoggia la maggioranza di Toti in Regione – si legge in una nota – ed è partecipe della malagestione della sanità, la cui qualità è oramai crollata ed il risultato è sulla pelle di tutti». —
L. Reb.