I COMMERCIANTI CHIEDEVANO DI PARLARE, MA IL SINDACO HA DETTO NO

IL CASO
SILVIA CAMPESE
SAVONA
«Ho chiesto, alzando la mano, di poter intervenire. Sono stata zittita in modo maleducato, per questo ho lasciato l’aula».
È furente la signora Giulia Di Biase, una dei tanti cittadini, un centinaio circa, che ieri hanno preso parte alla commissione consiliare, a Palazzo Sisto, richiesta dalla minoranza, sul tema delle pedonalizzazioni.
La riunione, però, è durata poco: dopo l’introduzione del sindaco Marco Russo è intervenuta l’assessore Ilaria Becco con una relazione piuttosto tecnica, che ha spazientito i consiglieri di opposizione.
«Si dia la parola anche alle nostre motivazioni», hanno detto Massimo Arecco, FdI e Manuel Meles, M5S. Una richiesta che ha infiammato il pubblico in sala, tra cui molti commercianti contrari alla chiusura delle strade al traffico. La signora Di Biase, tra il pubblico, si è alzata in piedi chiedendo di poter dire la sua, ma dai banchi della maggioranza il diniego è risultato piuttosto brusco.
La donna, offesa, ha abbandonato l’aula, seguita da tutti i presenti che, tra le proteste, se ne sono andati, furenti contro il sindaco e gli amministratori. Durissima la reazione della minoranza che, dopo una serie di attacchi, ha abbandonato, a sua volta, l’aula.
Le discussioni e il dissenso dei cittadini sono proseguiti nell’atrio del Comune, dove, poco dopo, è intervenuto il sindaco Marco Russo.
«L’evento è stato strumentalizzato dalla minoranza – ha detto ai presenti-. Nelle commissioni consiliari non è consentito alcun intervento, se non autorizzato in precedenza. Vi hanno fatto credere che si trattasse di un’assemblea, ma non è così». Troppo tardi, però, per far rientrare la situazione: la rabbia dei cittadini è risultata incontenibile. Russo si è prestato, tuttavia, a una discussione con gruppi di cittadini, fuori dalla sala consiliare. «Avete preparato una lezione teorica, che poco interessava ai cittadini – ha detto al sindaco uno dei presenti, Marco Bozzo-. Noi abbiamo problematiche concrete: attendevamo risposte».
Un commerciante, la cui attività si affaccia sul tratto di corso Italia chiuso al traffico, Rodolfo Badano, ha detto al sindaco che «gli effetti sulle vendite sono stati devastanti. Non si può chiudere una strada senza l’attuazione immediata di un progetto di riqualificazione».
Arrabbiati altri cittadini tra cui Francesco Ferro, Stefania Cavallaro, Elisabetta Dad, Carla Cerruti, Gemma Paolini.
«Hanno provato a raccontare l’ennesima favoletta, senza rendersi conto che il commercio è in ginocchio», ha detto Maurizio Scaramuzza, Lega.
«Hanno intrapreso una direzione che li porterà a sbattere», hanno detto Fabio Orsi e Daniela Giaccardi, PensieroLibero.zero.
Da parte sua, il sindaco Russo, nell’introduzione alla commissione, aveva spiegato che «le pedonalizzazioni effettuate, in attesa della stesura del Pums, il piano urbanistico della mobilità, sono un passaggio necessario per rivitalizzare la città. È la direzione intrapresa da ogni centro italiano ed europeo: non possiamo stare fermi. Abbiamo dirottato i parcheggi a pagamento su piazza del Popolo e abbiamo dedicato ai residenti buona parte dei posti nel centro. Comprendiamo le difficoltà dei primi tempi: diamo tempo e proviamo a modificare le nostre abitudini». —