Buongiorno, vi scrivo per denunciare questa assurda vicenda piemontese, vissuta sulla mia pelle. Dovendo fare delle ecografie per monitorare un tumore, con le impegnative dello specialista mi sono recato al Cup di Biella per prenotare. Appena viste le ricette, l’impiegata addetta allo sportello mi ha detto secca che “non c’è disponibilità”. Su mia insistenza, ha guardato di nuovo sul computer, ma lo stesso ha risposto che “non c’è alcuna possibilità” di fare le ecografie prescrittemi. Ho chiesto di prenotare magari per i mesi prossimi, o in altre città del Piemonte, ma di nuovo ha risposto che ha controllato in tutto il Piemonte e praticamente “non c’è mai alcuna disponibilità”! Allora ho chiesto che mi venisse rilasciata una nota dell’ufficio che attestasse la indisponibilità dell’esame sanitario. L’impiegata mi ha detto che non poteva rilasciarmi alcun certificato. Ho chiesto allora di darmi qualche informazione in più per capire come fare, dove e quando quell’esame medico, ma di nuovo mi sono sentito rispondere che non avevano alcuna informazione da darmi, e non c’erano responsabili dell’ufficio che mi potessero rispondere. Ho chiesto infine se fossi così obbligato a fare l’esame a pagamento, e quindi l’impiegata mi ha dato il numero dell’ospedale a cui rivolgermi per fare l’esame pagando.
Quindi, da ammalato oncologico con cure essenziali e necessarie da fare per la mia salute, sono costretto a farle a pagamento? Per cui mi chiedo: a cosa serve pagare le tasse per il Servizio sanitario pubblico, se nei casi più gravi devo curarmi a mie spese per sopravvivere? Ma anche nei casi ordinari: perché se devo andare dal medico di base devo prendere per forza appuntamento, ma al telefono non risponde mai nessuno? Per non parlare del Sistema sanitario digitale con lo Spid, che è così complicato da gestire che nemmeno alle centrali dei servizi segreti… E ci sono tanti miei conoscenti anziani, e meno anziani, che per ogni minimo bisogno non riescono ad accedere a questo servizio, finendo così per rivolgersi – per forza – a un Caf. Ovviamente a pagamento. Lo Stato mi chiede di pagare tasse e sanzioni, ma quando io chiedo qualcosa allo Stato, non c’è niente. Neanche per tutelare un diritto fondamentale come la salute. Non ci resta che piangere.
Antonio G.