FACCIA A FACCIA TRA L’AZIENDA SANITARIA E I SINDACATI: STABILIZZATI GLI OSS ASSUNTI PER LA PANDEMIA
Luisa BaRberis
Un nuovo concorso per infermieri e il via libera alle stabilizzazioni del personale precario. Faccia a faccia ieri tra l’Asl e i sindacati: l’azienda ha annunciato le prime misure per potenziare gli organici, ma per le parti sociali “si tratta di risposte lente rispetto alla crisi di organico”. Le parti non si confrontavano da dicembre e ieri l’Asl ha comunicato di aver predisposto la delibera per rinnovare i contratti in scadenza a fine marzo, con l’obiettivo di stabilizzare a tempo indeterminato una quarantina di Oss. Erano stati assunti durante il periodo pandemico e ora, dopo aver maturato 18 mesi di lavoro continuativo, potranno ottenere un contratto duraturo.
La svolta arriva anche per gli infermieri: Alisa e la Regione hanno autorizzato l’Asl a bandire un nuovo concorso da oltre 150 posti. Il problema nasce dal fatto che la graduatoria emersa alcuni mesi fa dal maxi concorso di Alisa è terminata, ma senza colmare il fabbisogno nell’Asl Savonese (erano destinati alla provincia 160 posti) e in quella di Imperia.
«Sarà un concorso unificato per il Ponente – spiega la direttrice amministrativa dell’Asl, Maria Beatrice Boccia -, sotto l’egida dell’Asl 2 Savonese e dell’Asl 1 Imperiese. Usciranno tre graduatorie e verranno messi a concorso anche posti per il Gaslini diffuso sull’area Ponente. Essendo una chiamata di area, auspichiamo che sia appetibile per le persone del territorio. Per quanto riguarda la stabilizzazione degli Oss, siamo tra le prime Asl ad avviare il percorso: in questo momento stiamo verificando la platea, presto potremo essere precisi sui numeri di coloro che beneficeranno della misura». «Consideriamo la trattativa solo interlocutoria – precisa Massimo Scaletta, rsu Cgil -. Lamentiamo da mesi una grave carenza di organico e i tempi di risposta della direzione Asl sono troppo lunghi rispetto alle necessità. L’azienda farà una graduatoria per gli infermieri; bisogna vedere quante persone risponderanno».
Riunione interlocutoria, che è servita anche per avviare il percorso che dovrà portare alla definizione del nuovo contratto integrativo aziendale. «Uno strumento che potrebbe diventare un’opportunità di crescita per i lavoratori – interviene Giovanni Olivieri per la Cisl -, ma che trova i suoi limiti nella scarsità delle risorse. Sotto questo aspetto sarebbe necessario che al più presto la Regione metta a disposizione dell’azienda sia le risorse del Decreto Calabria sia quelle previste per finanziare l’indennità dei servizi di pronto soccorso». —

