“L’azienda è attenta alle possibilità per ridurre le liste di attesa. Le visite oculistiche sono passate dalle 4233 del 2021 alle 4529 del 2022”

Savona. “Per poter fare una visita medica oculistica bisogna aspettare dieci mesi. Incredibile ma vero. Prenoto l’appuntamento con stupore misto a mortificazione. Primo posto disponibile 10 ottobre 2023 e siamo a gennaio”. A denunciarlo è un savonese che, come tanti, deve fare i conti con le lunghe liste d’attesa.

Un caso simile a quello che vi abbiamo raccontato due settimane fa, per cui i tempi erano ancora più dilatati: Mauro, infatti, aspetta da un anno e mezzo l’intervento al menisco. “Questa sanità fa schifo – aveva dichiarato a IVG – il mio infortunio al ginocchio risale a novembre 2021, il dolore è ancora forte e non riesco a camminare senza tutore. Ormai sono talmente limitato nei movimenti che è diventato anche difficile trovare un lavoro”.

Dall’ortopedia all’oculistica, quindi, la situazione non cambia e riguarda anche altri reparti: le liste d’attesa sono lunghe sia per le visite che per le operazioni, a causa anche della carenza degli anestesisti che provoca un ritardo degli interventi. E il problema non riguarda solo il savonese, ma è estaso a livello nazionale, come sottolinea nella sua replica l’Asl2: “Sfortunatamente il problema esiste in tutta Italia e non ascrivibile a questa Asl o Servizio Sanitario Regionale – dicono dall’azienda – Purtroppo siamo al corrente che le prestazioni non urgenti di alcune specialità mediche possono ricevere un appuntamento differito nel tempo. 

E poi aggiungono: “La priorità ‘P’ – a cui si riferisce il caso in questione – è riferito ad una prestazione che può essere programmata in un maggior arco di tempo in quanto ‘non influenza la prognosi, il dolore, disfunzione o disabilità”. La precedenza negli appuntamenti infatti – spiegano – “è data prima alle priorità B (prestazione da rendere in 10 giorni) e poi alle D (30 giorni visita medica, 60 giorni esami strumentali)”.

Questa Asl – concludono – è comunque sempre attenta a tutte le possibilità consentite dalla normativa per ridurre le liste d’attesa incrementando il numero delle prestazioni e il personale dedicato; va in questa direzione l’incremento delle prime visite oculistiche che sono passate dalle 4233 del 2021 alle 4529 del 2022“.