
Il leader 5S incontrerà la presidente della commissione ue ursula von der Leyen
Luca De Carolis
Giuseppe Conte vuole cogliere più obiettivi – o bersagli – con un solo viaggio. Rilanciare da Bruxelles, su vari temi. Dal sostegno al reddito di cittadinanza alla necessità di un nuovo Recovery fund, anche per dimostrare che “mentre il Pd ragiona sul chiamarsi partito del lavoro, noi 5Stelle di lavoro ci occupiamo concretamente” come sussurrano fonti del M5S. Per passare alla guerra in Ucraina – altro nodo che lo divide da quasi tutti i dem – su cui l’ex premier invocherà un segnale di vita dell’Unione europea. Fino al rapporto con i Verdi europei, con cui oggi avrà interlocuzioni in vista di una sempre inseguita adesione del Movimento al loro gruppo.
Tanti motivi diversi per la sua la visita a Bruxelles, dove l’avvocato è arrivato ieri sera, e dove questo pomeriggio incontrerà prima il commissario europeo per l’Occupazione e gli Affari sociali, il lussemburghese Nicolas Schmit, ma soprattutto la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen. Incontro piuttosto irrituale, quello con Von der Leyen, come notavano alcuni giornalisti stranieri in queste ore, visto che l’avvocato non è un rappresentante di governo. Ma dal Movimento ricordano che Conte è pur sempre un ex presidente del Consiglio, quello della trattativa sul Pnrr. E per inciso, anche il leader di quel M5S i cui voti “furono decisivi per farla eleggere” come rammenta fuori microfono un veterano grillino. Era il luglio del 2019 e si stava già discutendo su un esecutivo tra Pd e M5S in Italia. I 14 sì dei 5Stelle eletti in Europa alla neo-presidente furono un passaggio fondamentale per costruire il governo giallorosa dopo il tracollo dei gialloverdi. Tre anni e mezzo dopo, Conte parlerà a Von der Leyen innanzitutto di temi economici. Per esempio della necessità di rivedere il patto di stabilità. Ma non solo. Basta citare il comunicato di ieri della capogruppo a Bruxelles dei 5Stelle, Tiziana Beghin: “Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, apre a un nuovo Sure, il fondo europeo da 100 miliardi di euro. Ma partire subito con un accordo europeo sul Sure ha un senso solo se si arriva poi a uno strumento più forte e più solidale”. Cioè un nuovo Recovery. Anche di questo Conte parlerà alla presidente della commissione Ue. Ad accompagnarlo, Beghin e il presidente del comitato Affari esteri del M5S, quel Fabio Massimo Castaldo che nel 2019 fu l’architetto del sostegno dei 5Stelle a Von der Leyen.
Il trio vedrà anche Schmit, con cui Conte parlerà di salario minimo e dell’assalto al reddito di cittadinanza. Questione caldissima per l’ex premier che ieri, come riportato dalla Dire, ha così arringato un signore che gli contestava il Rdc in un mercato romano, dove era con la candidata alla Regione Bianchi: “Lei ha visto troppe trasmissioni Mediaset sul reddito, non credete alle favole”. Di sicuro oggi ne riparlerà in Ue, per provare a prendere altro vantaggio sul Pd avviluppato nel congresso. Nel M5S hanno notato i segnali da Articolo Uno, riguardo la creazione di una cosa rossa con i 5Stelle. Come non è passato inosservato il “no alla corsa al riarmo” di Elly Schlein, pronunciato domenica a Mezz’ora in più. Certo, non è la stessa posizione di Conte, che ieri mattina ha ripetuto la sua linea sull’invio di armi all’Ucraina: “Non siamo favorevoli a un’ulteriore spedizione, questa prospettiva di escalation non porta ad alcuna via d’uscita. Sosteniamo l’Ucraina ma dopo gli invii l’Italia deve essere in prima fila per dare un contributo alla via diplomatica”. Altro tema che entrerà nel colloquio con Von der Leyen. Magari assieme al Qatargate, su cui oggi Conte potrebbe tornare con proposte per una maggiore trasparenza nel Parlamento europeo. Proprio nel giorno in cui il dem Andrea Cozzolino verrà ascoltato sul caso dalla commissione Juri. Il resto del suo martedì l’ex premier lo passerà con gli emissari dei Verdi. “Sono previsti incontri”, confermano varie fonti del M5S, dove si respira ottimismo sulla trattativa.
