L’ASL: E’ COSTANTEMENTE MONITORATO
In attesa da oltre due anni per un intervento urologico. E’ la storia di M.A. un savonese in cura al San Paolo.
In seguito ad una visita, due anni fa, all’uomo era stato consigliato un intervento chirurgico, definito non urgente, ed era stato messo in lista d’attesa. Ma la chiamata dall’Asl per entrare in sala operatoria, da allora non è mai arrivata. Un problema della sanità legato prima ai problemi del Covid, che ha costretto l’Asl a sospendere per alcuni mesi gli interventi programmati, e per la carenza di medici, in particolare anestesisti. «Non è possibile dover aspettare più di due anni per un’operazione, oppure essere costretti ad andare dal privato» dice l’uomo che ha più volte contattato l’Asl per avere informazioni, sottoponendosi periodicamente alle visite di controllo programmate.
«Il paziente in questione è in carico dal 2020- risponde l’Asl2 – e in questo arco di tempo è stato rivalutato sette volte. Per le già note problematiche relative agli interventi chirurgici e ai tempi di attesa, che si ricorda non riguardano solo questa Asl o il sistema sanitario ligure ma purtroppo investono tutto il sistema paese, al momento il reparto di Urologia interviene prioritariamente sulle casistiche urgenti e sui pazienti oncologici, patologie che fortunatamente non riguardano il caso in questione. Le altre patologie sono prese in carico e attentamente monitorate fino alla disponibilità dell’intervento chirurgico. Al fine di abbreviare i tempi di attesa sopracitati è stato attivato in questi giorni un concorso per due nuovi urologi e in Asl2 prosegue senza soluzione di continuità la ricerca di anestesisti. In particolare per gli anestesisti si ricorda che l’azienda si avvale da luglio 2022 anche del contributo della Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione a conduzione universitaria del Policlinico San Martino, che ha sede al Santa Corona e opera a supporto dei diversi presidi ospedalieri di Asl2». e.r.

