Sulla decisione di alzare il tetto del contante si sono sentite le motivazioni più fantasiose. Personalmente assegnerei l’Oscar al senatore Bagnai (Lega). Con il suo italiano forbito giorni fa l’ho ascoltato fornire in tv queste due spiegazioni. Per prima cosa, facilitare l’uso del contante indurrebbe una maggiore morigeratezza nei consumi, mentre le carte rischiano di farci perdere il controllo della spesa. In effetti, aggiungo io, con i bigliettoni in tasca se compro una borsa di Gucci mi rendo conto subito che per il diamante di Bulgari dovrò rimandare almeno di qualche giorno. In secondo luogo, ha proseguito Bagnai dando il meglio di sé, in caso di blackout prolungati i Pos non funzionerebbero, ovviamente, e quindi solo il contante ci potrebbe salvare. Allora io mi sono immaginato uno scenario da Day After, in cui moltitudini di cittadini si aggirano smarriti, senza nemmeno un euro in tasca, brandendo le loro tessere inutili, finché non crollano a terra sopraffatti dall’inedia. Ma per fortuna non accadrà mai, grazie alla lungimiranza di Bagnai e di tutto il governo.Marco De Marinis