
Nicola Borzi e Thomas Mackinson
Daniela Santanchè è indagata a Milano per falso in bilancio nella vicenda legata ai conti del gruppo Visibilia. L’attuale ministra del Turismo è stata prima azionista fino a ottobre 2021 della società e presidente fino a gennaio. La senatrice di Fratelli d’Italia risulta coinvolta in un’indagine segretata dei pm Maria Gravina e Roberto Fontana, fin qui negata dai suoi difensori, Nicolò Pelanda e Raffaele Sanzo. Intanto, solo l’intervento della Procura di Milano, che ha chiesto la liquidazione giudiziale, è riuscita a spingere Visibilia a pagare 1,4 milioni di debiti accumulati col Fisco. I pm hanno infatti rinunciato all’istanza di liquidazione giudiziale della società quotata. L’azienda evita così la procedura concorsuale. Restano però in piedi altre istanze di fallimento per tre società del gruppo, Visibilia Concessionaria, Visibilia Holding e Visibilia srl in liquidazione, che saranno discusse tra febbraio e marzo 2023. La richiesta di liquidazione era stata avanzata dai pm in seguito al mancato pagamento dei debiti fiscali scaduti per quasi 1 milione di euro, ed è maturata nell’ambito di un’inchiesta sulle vicende dell’azienda che edita Novella 2000, Ciak e altri periodici. La decisione è arrivata dopo quattro udienze tenute ieri alla sezione fallimentare del Tribunale di Milano: la prima per Visibilia Concessionaria, che ha riconosciuto di avere avuto un patrimonio negativo per circa 2,5 milioni e di avere accumulato debiti infragruppo nei confronti di Visibilia Editore per circa 2 milioni, scaduti da tempo, a cui si aggiungerebbe un ulteriore milione di debiti non ancora scaduti. Di recente, Visibilia Concessionaria ha però potuto contare su un aumento di capitale, grazie al versamento di 2,5 milioni da parte di Immobiliare Dani, che ne detiene il controllo. Visibilia Concessionaria ha varato un aumento di 2 milioni – con 600 mila euro già versati e 1,4 milioni in arrivo – che verrà completato entro gennaio, e così la società ha pagato i propri debiti con Visibilia Editore per 1,8 milioni. A sua volta, Visibilia Editore ha saldato tutti i debiti con il Fisco per 1,4 milioni. Ragione per la quale la Procura ha rinunciato all’istanza di liquidazione giudiziale. Per Visibilia Concessionaria, invece, è stata fissata una nuova udienza il 7 febbraio. Tra i primi e metà marzo, infine, sono state fissate due ulteriori udienze per Visibilia srl in liquidazione – patrimonio di circa 3 milioni, si andrebbe verso la ristrutturazione del debito – e Visibilia Holding.

