IL LEADER DEI CINQUESTELLE A EL PAÌS: “COSÌ L’ITALIA RISCHIA DI PERDERE PESO INTERNAZIONALE”

ROMA
«Se Meloni continua a strizzare l’occhio agli amici polacchi e all’Ungheria, l’Italia avrà un ruolo marginale in Europa e questo mi preoccupa molto». Lo dice il leader dei Cinquestelle, Giuseppe Conte, in un’intervista concessa a Roma al quotidiano spagnolo El Paìs.
Le domande e le risposte hanno riguardato soprattutto la collocazione internazionale dell’Italia dopo la vittoria elettorale di Fratelli d’Italia, della Lega e di Forza Italia, in particolare di fronte alla prospettiva di un governo guidato da Meloni. Sarà un esecutivo di estrema destra, pericoloso per la democrazia in Italia e con riflessi negativi sul resto d’Europa? Sul punto, Conte comincia mettendo le mani avanti: i partiti della coalizione vincitrice, dice, «sono rappresentati da anni in Parlamento, e Fratelli d’Italia non propone contenuti o ideologie esplicitamente neofascisti. A mio parere è stato sbagliato, da parte del Partiti democratico, trasformare la campagna elettorale in uno scontro ideologico. Non si può andare in giro a distribuire patenti di legittimità democratica».
Ma dopo aver detto questo, Conte osserva che «nelle ultime settimane c’è stato un fattore nuovo, cioè il voto del Parlamento europeo contro il sistema politico ungherese guidato da Viktor Orban. Quando ho visto che Fratelli d’Italia e la Lega votavano a favore della sua protezione, mi sono detto: se quelle ungheresi sono le riforme si vogliono applicare, questi partiti non sono adatti a governare l’Italia. Per una questione di merito, per quel voto, non per una questione ideologica. E questo sì è un problema serio». Conte vede il pericolo che l’eventuale tendenza del futuro governo Meloni, se confermata, a distanziarsi dai tradizionali punti di riferimento dell’Italia in Europa, per fare fronte comune con altri, rischierebbe di isolare il Paese e di fargli perdere peso decisionale nell’Ue.
Alla domanda «che tipo di Meloni troveremo? Quella più establishment o quella che vota a favore di Orbán?», Conte risponde così: «La mia sensazione è che, aspirando a governare, Meloi ha provato voluto avvicinarsi alle istituzioni finanziare, a Draghi, e a livello internazionale ha voluto tranquillizzare mostrandosi assolutamente obbediente alla linea di Washington. Adesso però dovrà affrontare questa contraddizione perché a livello europeo dovrà decidere se separarsi dagli amici polacchi, da Orban e da Vox, misurandosi con un asse politico centrale. Sarà complicato per lei».—
