LA DECISIONE DI CINQUE MAGISTRATI
È stata bocciata la richiesta del Movimento 5 Stelle, approvata dalla rete degli iscritti con un voto, di accedereper il 2022, al 2 per mille, previsto per i partiti. Lo ha deciso la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo sui rendiconti dei partiti. La delibera è arrivata sotto l’albero di Natale, visto che è stata approvata il 23 dicembre. Per ottenere il 2 per mille che i cittadini possono liberalmente versare, recita la norma, si deve fra l’altro avere uno statuto interno che risponda a meccanismi di democrazia interna. Condizione essenziale per essere iscritti al registro dei partiti. La commissione, si legge nella delibera, respinge le richieste dei seguenti partiti: Alternativa, Coraggio Italia, Europeisti e M5S. A decidere sono stati cinque componenti, di cui uno designato dal primo presidente della Corte di cassazione, uno dal presidente del Consiglio di stato e tre designati dal presidente della Corte dei conti. Tutti i componenti sono scelti fra i magistrati dei rispettivi ordini giurisdizionali con qualifica non inferiore a quella di consigliere di Cassazione o equiparata. La Commissione è nominata, con atto congiunto dei presidenti del Senato e della Camera, pubblicato nella Gazzetta ufficiale. Con il medesimo atto è individuato tra i componenti il presidente della Commissione, che ne coordina i lavori. Ai componenti della commissione non è corrisposto alcun compenso o indennità per l’attività prestata. Per la durata dell’incarico i componenti della commissione non possono assumere o svolgere altri incarichi o funzioni. Il mandato è di quattro anni ed è rinnovabile una sola volta nel tempo. —
