Il sindaco Biancheri all’attacco dopo il parto di emergenza al Borea alla vigilia di Natale

il caso
Claudio Donzella
/ Sanremo
Il dramma a lieto fine della donna di 38 anni, colta da infarto all’ottavo mese di gravidanza, salvata e fatta partorire – la prima nascita a Sanremo dal marzo 2020, da quando il reparto è stato accorpato a Imperia -, tra le tante reazioni ha riaperto il caso del futuro di Ostetricia e Pediatria nella città dei fiori e in provincia. Che chiama in causa la Regione.Nel sottolineare il valore della storia di mamma e bambino e ringraziare i medici dell’ospedale Borea, il sindaco Alberto Biancheri ricorda che non si sa ancora quando e come Ostetricia e Pediatria torneranno a Sanremo, anche se la riapertura è ufficialmente attesa, pandemia permettendo, alla fine dei lavori in corso da due anni al Borea. Ad allarmare il sindaco sono sia la risposta data dal direttore generale dell’Asl 1 Silvio Falco in un incontro con la commissione sanità del Comune («Ci ha detto che la riapertura del Punto nascita di Sanremo dipende dalla gestione regionale e dall’Asl limitrofa e che avrà un confronto per capire», spiega Biancheri), sia «il silenzio del presidente della Regione Giovanni Toti, che non ha mai risposto a una mia lettera dell’ottobre scorso per avere delucidazioni, cosa che considero un’inusuale mancanza di rispetto». Nel documento il sindaco sottolineava di percepire «un’incomprensibile vaghezza su un tema estremamente sentito dalla comunità sanremese, che ha già patito forti disagi in questi ultimi due anni con la riconversione del suo ospedale in centro provinciale anti-Covid», e chiedeva a Toti di «fare chiarezza».Biancheri sollecitava anche un punto sul Piano organizzativo aziendale dell’Asl 1 che «per motivi non noti pare essersi bloccato in Alisa». «Il piano – evidenzia il sindaco – è fondamentale sia per la valorizzazione di specialità come la Brest Unit di senologia clinica e la Gastroenterologia, che per il potenziamento dell’ospedale di Sanremo e l’arrivo di nuove professionalità». Quanto alla riapertura del Puno nascita, il sindaco rileva che «sarebbe gravissimo se la Regione decidesse di non rispettare quanto stabilito e dovuto, commettendo un’ingiustizia che porterebbe non solo il sottoscritto a lotttare in tutte le sedi e i modi, ma un’intera città». —
