dopo l’aurelia bis, si ferma un altro cantiere

elena romanatoVADO L.«Gravi inadempienze» contrattuali e ritardi nei lavori nella strada a scorrimento veloce Savona-Vado. Con queste motivazioni la Provincia ha rescisso il contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese Ires Infrastrutture e Restauri che si era aggiudicata i lavori di manutenzione straordinaria della superstrada, per un bando con base d’asta di 11 milioni e 100mila euro. La strada è di proprietà dei Comuni di Savona, Quiliano e Vado e l’intervento è stato interamente finanziato dall’Autorità di sistema, considerata l’importanza strategica della strada per il porto e il retroporto di Vado, in attesa della realizzazione del nuovo casello autostradale di Bossarino. La Provincia, invece, è l’ente che aveva preso in carico la gestione delle procedure di progettazione e appalto dei lavori.«Purtroppo – spiega il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri – abbiamo dovuto assumere una decisione molto delicata ed importante, che porta alla risoluzione del contratto di appalto conseguente alla gara, a suo tempo svolta per l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria della strada di scorrimento veloce, intervento fondamentale nell’ambito della più complessa questione delle infrastrutture del comprensorio. Nonostante l’attività svolta dagli uffici della Provincia in sinergia con la Direzione lavori, considerati i gravi ritardi e le gravi inadempienze riscontrati, siamo dovuti giungere a questa determinazione. Si procederà pertanto alla nuova assegnazione dei lavori». Gli uffici della Provincia stanno verificando la soluzione più rapida per arrivare a nuova assegnazione dei lavori che, probabilmente, non avrà tempi brevi. Il rischio è di trovarsi con un altro cantiere incompiuto (un esempio è il quello dell’Aurelia bis). Dallo scorso marzo, quando sono stati avviati cantieri, sono stati molti i problemi.Il direttore dei lavori è dovuto intervenire con vari ordini di servizio per chiedere a Ires Infrastrutture e Restauri di rispettare il programmai e di inviare la documentazione. All’impresa era stato chiesto di concludere tutti i lavori sullo svincolo Docks in 15 giorni, aprire i cantieri dello svincolo in uscita su via Ferraris e concludere l’intervento sui pilastri del viadotto su via Briano. Ma le controdeduzioni della ditta appaltatrice non hanno convinto la Provincia . —