Presentato in Comune il progetto di una nuova società a trazione leghista con dentro due membri della spa savonese

Silvia Campese
savona
La Lega di Savona irrompe con un colpo di scena nel futuro cittadino della raccolta differenziata. Lo fa sostenendo un’altra proposta, da porsi in alternativa al piano commissionato dal liquidatore giudiziale di Ata alla società Contarina. Si tratta del progetto della neocostituita Cam srl, il cui amministratore unico è Angelo Pastorino, attuale dipendente di Ata, la partecipata del Comune di Savona, che opera nel settore dei rifiuti e dell’igiene urbana. Pastorino (che detiene il 10 per cento delle quote) non è l’unico dipendente di Ata a fare parte dell’assetto societario del nuovo soggetto: accanto a lui c’è Giovanni Cavallo (con il 10 per cento), un veterano di Ata.La quota maggioritaria è, invece, di Marco Pisanello, savonese, con il 65 per cento mentre l’ultimo membro, Carlo Cipollina, si ferma al 15 per cento. Se si esclude Cipollina, figura nota nel savonese per la lunga militanza politica prima nella Dc e poi nell’Udc, gli altri soci appartengono tutti all’area politica della Lega di Savona. Una situazione che ha richiamato l’attenzione del consigliere di minoranza dei Cinque Stelle, Manuel Meles: davanti alla proposta, da parte della Lega, del progetto firmato Cam, avvenuto nell’ultima riunione di maggioranza di Palazzo, Meles ha voluto approfondire le informazioni e la composizione societaria di Cam. IL GIALLOQuello che emerge è un vero e proprio mistero. Da una parte, la maggioranza di Palazzo Sisto, ormai dallo scorso dicembre, si sta confrontando sul futuro di Ata e sulle possibili migliorie da apportare al piano di Contarina. Una volta varato dal consiglio comunale, tale piano sarà alla base del bando di gara europea per l’individuazione di un soggetto privato, che acquisirà il 49 per cento delle quote stesse di Ata. I tempi sono contati e qualsiasi slittamento potrebbe costare la validità stessa del piano concordatario per la società pubblica, varato dal Tribunale di Savona. Dall’altra parte, la Lega, che siede in maggioranza, irrompe, senza preavviso, a giochi già avanzati, sul tavolo politico con un piano alternativo. A redigerlo è una società, Cam srl, al cui interno compaiono due dipendenti di Ata. LA LEGA SI SPACCAIl progetto di Cam srl è stato caldeggiato dalla segreteria cittadina del Carroccio guidata da Maria Maione ed è stato proposto in sede istituzionale dal consigliere della Lega, Emiliano Martino. Ieri, però, all’interno del partito di Salvini si è scatenata una vera e propria guerra. I tre assessori leghisti, Arecco, Zunato e Levrero, si sono dissociati con parole pesantissime dicendo che «la ricetta proposta dalla segretaria savonese della Lega non è da noi conosciuta né la vogliamo conoscere. La dirittura morale, il senso delle istituzioni, le competenze sono gli unici principi che possiamo mettere in campo». Lo stesso capogruppo della Lega in Comune, Matteo Venturino, ha preso le distanze: «Nessuno ha mai messo in discussione la validità del piano creato da uno dei massimi player italiani nel campo della raccolta rifiuti, Contarina», ha detto.LE REAZIONI «Apprendo con stupore dell’esistenza di un piano alternativo, ammesso che si possa definire tale». Così il sindaco Ilaria Caprioglio ha commentato il piano di Cam. «L’unico piano che conosco è quello depositato in Tribunale da Contarina», il commento di Silvano Montaldo, assessore al bilancio. «L’operazione – il commento di Meles- appare ben poco trasparente se non addirittura irrispettosa nei confronti del Comune e del Tribunale. Il piano di Cam, poi, privo di dati e numeri propone “fregnacce” imbarazzanti: nessun aumento né assunzioni. Dove pensano di mettere i rifiuti, nel sottosuolo?».
