giovedì 28/01/2021SU LA7
AL LEGHISTA RESTANO SOLO LE FACCETTEdi L. Giar.

A Matteo Salvini non gliene gira bene mezza. Martedì sera, ospite a Di martedì, ci si è messa pure la congiura dei sondaggi in diretta, col risultato del solito armamentario di faccetta già esibito nel celebre Ok Corral in Senato del 20 agosto 2019 contro Giuseppe Conte.
Ma cos’è successo stavolta? Capita che, durante l’intervista, Giovanni Floris dia la parola al sondaggista Nando Pagnoncelli, pieno di rilevazioni utili sulla crisi di governo. La prima: “Vorrebbe che Conte rimanesse presidente del Consiglio?”. I Sì vincono col 47 per cento, i No si fermano al 40 e il resto sono gli indecisi. Salvini abbozza. Il secondo cartello gli dà respiro: il 46 per cento ritiene che la Lega dovrebbe appoggiare un governo di unità nazionale. Sarebbe la ricetta di B. e la Lega da giorni chiede il voto, ma Salvini annuisce felice, forse consapevole che è in arrivo di peggio. Domanda secca: “Oggi sarebbe meglio che alla guida del Paese ci fosse…?”. E qui non c’è storia, col 48 per cento che indica Conte e solo il 29 che si schiera per Matteo. La mestizia cala sul volto del Nostro. Per una volta, era quasi meglio rinunciare all’ospitata tv.
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