venerdì 02/10/2020BONUS COVID
I DUE LEGHISTI – DOPO LO SCANDALOdi Lorenzo Giarelli

Ufficialmente sono ancora “sospesi”, come da comunicato stampa della Lega dello scorso 12 agosto. Eppure Andrea Dara ed Elena Murelli, i due deputati salviniani che hanno ottenuto il bonus Covid da 600 euro destinato alle partite Iva, sono ancora al loro posto nel gruppo parlamentare e in questi giorni hanno ripreso a fare attività politica come se nulla fosse successo. Giusto il tempo che si calmassero un po’ le acque e tutto sembra esser tornato alla normalità, coi due onorevoli di nuovo indaffarati tra comizi e impegni istituzionali proprio mentre Marco Rizzone, il terzo deputato coinvolto, veniva cacciato dal gruppo M5S.
Per i due leghisti sembra invece esserci una seconda possibilità. Andrea Dara nei giorni scorsi è tornato a Castiglione delle Stiviere, il paese in provincia di Mantova dove è vicesindaco. La minoranza aveva presentato una mozione per chiederne le dimissioni, bocciata con ampio margine dalla Lega e dal resto del centrodestra. Segno che, nonostante la sospensione, il partito non ha di certo scaricato l’onorevole, sostenuto per l’occasione da decine di attivisti del Carroccio arrivati anche da fuori Comune per assistere alla seduta del Consiglio.
Un onore che Dara ha gradito parecchio, festeggiando poi lo scampato pericolo sui social: “Prima di tutto grazie, ai consiglieri comunali e soprattutto ai Castiglionesi. Adesso andiamo avanti a lavorare per la nostra città e per il bene della nostra comunità”.
L’agenda di Dara ultimamente è tornata piena di appuntamenti pubblici: dieci giorni fa, ad esempio, la consegna di alcuni premi, poi un evento in favore dell’ecosostenibilità. Eventi istituzionali cui potrà presenziare ancora, con la legittimazione politica appena confermata dalla Lega e dagli alleati.
E chissà che adesso non arrivino giorni sereni anche per la Murelli, silente per oltre un mese dopo lo scoppio dello scandalo e già riaffacciatasi alla vita pubblica. Pure lei, come il collega, ancora iscritta al gruppo della Lega e attiva soprattutto sul proprio territorio in questi tempi difficili. Appena dopo il referendum sul taglio dei parlamentari ha espresso il proprio disappunto: “Queste riforme fatte con il voto del 30 per cento degli aventi diritto sono il segnale di una democrazia che sta scricchiolando. Il Parlamento sarà delegittimato”.
Poi ecco il primo evento politico, in occasione dei festeggiamenti per l’elezione a sindaca di Carlotta Oppizzi nel Comune di Ferriere, Piacenza. Anche per lei grande accoglienza, come testimoniato dalle parole del vicesindaco Paolo Scaglia: “Voglio ringraziare una persona che ultimamente è stata coinvolta in qualche polemica, però ci ha sempre aiutato e ci è stata vicino: l’onorevole Elena Murelli”. Con tanti rallegramenti da parte dell’interessata: “Sono onorata di essere qui, questa vittoria è frutto del lavoro di squadra. Siete delle persone perbene che ci mettono impegno con tanta onestà, e la gente ha saputo riconoscerlo”. Un complimento che somiglia a un augurio per sé stessa, visto il clima di redenzione in salsa leghista.
© 2020 Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006
