
«Garantire il mantenimento e pensare al tempo stesso ad un potenziamento della natura pubblica degli ospedali di Albenga e Cairo, interrompendo ogni procedura di appalto e cessione ai privati». Lo chiede a gran voce «Murea», l’associazione che raccoglie tutte le organizzazioni antifasciste del Ponente, da Ceriale a Ventimiglia. «L’appello – afferma il presidente Giuliano Arnaldi – è rivolto agli amministratori comunali affinché possano approvare un ordine del giorno sul tema «la sanità è un diritto costituzionale e non merce».
L’articolo 32 della Costituzione dichiara «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti». Murea chiede quindi che «venga valutata la necessità che i due nosocomi proseguano il loro lavoro sul territorio come ospedali pubblici».
Chiede servizi territoriali diffusi, presidi territoriali, sistemi epidemici regionali, una rete informatica per i medici di base e i direttori generali dei centri di Igiene delle Asl e una Centrale operativa territoriale anche il consigliere comunale Eraldo Ciangherotti (FI): «L’emergenza deve farci riconoscere l’importanza della sanità territoriale».G.B
