Il giovane è stato tradito dal nervosismo quando ha visto una pattuglia dei carabinieri alla fermata degli autobus davanti alla stazione Mongrifone: nascondeva la droga negli slip

CLAUDIO VIMERCATI
SAVONA
Corriere della droga a 17 anni. E, nonostante la giovane età, pure già smaliziato, al punto da nascondere lo stupefacente negli slip: cinquanta grammi di cocaina in pietra per un importo all’ingrosso di di 5 mila euro che una volta tagliata, divisa in dosi, avrebbe moltiplicato il suo valore. Il giovane, che è di origini albanesi, è finito così in arresto su disposizione del Tribunale dei minori ed è stato affidato a una struttura che ospita minorenni «difficili».
A bloccarlo sono stati sabato scorso i carabinieri della stazione di Vado Ligure mentre il giovane scendeva da un bus alla fermata davanti alla stazione Mongrifone, insospettiti dalla sua reazione quando ha visto la pattuglia.
I militari insieme ai colleghi del reparto radiomobile erano impegnati proprio in quei momenti nelle ricerche di uno scippatore che poco distante da lì, in via Collodi nel quartiere dell’Oltreletimbro, aveva scippato della borsa una anziana donna, facendola cadere e provocandole un trauma cranico e la sospetta frattura di una spalla. Alcuni testimoni avevano visto il malvivente scappare verso la zona della stazione e indicato la via di fuga ai carabinieri che hanno così concentrato le prime ricerche su piazza Aldo Moro. Dove, appunto, è stato poi fermato il diciassettenne, tradito dal nervosismo, da quella improvvisa sua discesa dall’autobus della Tpl. 
I carabinieri pensavano che fosse lui lo scippatore (poi i successivi accertamenti lo hanno completamente escluso) e invece si sono trovati davanti un insospettabile corriere della droga che trasportava mezz’etto di cocaina. Non hashish. Non marijuana. Ma una droga pesante e di maggiore valore sul mercato. 
Che i minorenni spaccino hashish o marijuana per comprarsi a loro volta la droga, è emerso già in passato da indagini dei carabinieri. In un’inchiesta di due anni fa gli investigatori si erano trovati di fronte a baby spacciatori che si dedicavano al micro spaccio tra amici e coetanei perché la paghetta dei genitori non era sufficiente per comprare il fumo.
Ragazzini tra i 15 e i 17 anni, la maggior parte dei quali aveva abbandonato la scuola, si era fermata alle medie, fra la sorpresa, lo sbalordimento dei genitori, ignari di quel lato nascosto dei loro figli. Increduli di fronte alle contestazioni dei carabinieri. 
Ma un diciassettenne con la cocaina, con un quantitativo del genere di di droga (mezzo etto in pietra, ancora da tagliare), fa pensare e temere un salto di ‘’qualità” da parte dei baby spacciatori, al soldo di pusher senza scrupoli. Il diciassettenne albanese trasportava la droga per conto di altri? La doveva consegnare a qualcuno? Sono domande che gli investigatori si sono posti e porranno al giovane ora in arresto, ammesso che intenda collaborare. —