domenica 24/11/2019
CALENDARIO – PRONTI NUOVI FLASH-MOB A MILANO, TORINO E NAPOLI. E NELLA CAPITALE IL SOGNO È SAN GIOVANNI

Parafrasando la nota commedia di Paolo Virzì, ora le sardine vanno in città. E si preparano a sbarcare nei centri più grandi della penisola. Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova. E pure all’estero.
Sulla pagina Facebook ufficiale “6000 sardine” il calendario è fitto: oggi sono previsti eventi a Rimini, Fiorenzuola, Parma e addirittura New York. Poi ci sarà anche Amsterdam. Domani a Parma e giovedì 28 a Genova (in piazza De Ferrari). Ieri c’è stata Perugia: Salvini è arrivato per festeggiare la vittoria di Donatella Tesei e le sardine stavano in piazza in migliaia a cantare Bella ciao.
In totale saranno 24 iniziative dove naturalmente c’è molta attesa per i grandi centri: il 30 novembre a Napoli, il primo dicembre a Milano, il 10 a Torino e il 14 a Roma. “Nella Capitale puntiamo a un milione di persone”, dice Stephen Orongo, giornalista 45enne di origine keniota, coordinatore delle sardine romane. “Se i partiti vogliono venire, devono farlo senza bandiere. L’unico vessillo che accettiamo è quello della Costituzione. Vogliamo dire basta alla cultura dell’odio e della violenza”, continua Orongo.
Per lo stesso giorno Salvini ha annunciato il no tax day della Lega con eventi in tutta Italia. “Io sarò a Milano”, ha detto il leader leghista. Quello, dunque, sarà il momento della grande sfida tra l’ex ministro e chi lo contesta. “Si vede che Salvini ha paura, gli diamo fastidio e non sa più cosa fare per contrastarci”, osserva il coordinatore romano.
Un milione di persone nella Capitale è un obbiettivo ambizioso ma non impossibile, perché quello romano sarà il momento clou, l’evento nazionale delle sardine, e si attende l’arrivo di persone un po’ da tutta l’Italia. Dovrebbe tenersi a San Giovanni, ma si sta ancora valutando. Le alternative sono Piazza del Popolo o il Circo Massimo.
A vedere le adesioni sui social, anche Milano ha numeri importanti, ma qui ci si vuole tenere bassi: il primo dicembre l’appuntamento sarà a piazza dei Mercanti, luogo assai suggestivo con le logge e il Palazzo della Ragione, accanto a piazza del Duomo, ma piccolo. Anche la piazza napoletana non è tra le più vaste: l’iniziativa anti-Lega sarà il 30 novembre a piazza del Gesù Nuovo, luogo storico della sinistra antagonista. “In un primo momento avevo pensato a piazza del Plebiscito, ma per riempirla ci vogliono almeno 100 mila persone. Al Gesù Nuovo saremo tanti, ma più stretti, come è giusto che si addica a noi sardine”, racconta Antonella Cerciello, coordinatrice napoletana. La densità è un elemento importante. “Dobbiamo stare stretti, altrimenti che sardine siamo?”. A Torino il 10 dicembre, invece, l’iniziativa si svolgerà a piazza Castello.
Nel frattempo il movimento spontaneo si è dato un minimo di organizzazione. C’è un coordinamento nazionale composto dai quattro promotori bolognesi (Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa) e dai coordinatori di una ventina di città, che però possono essere anche 2-3 per luogo. Quindi si arriva a una cinquantina di persone.
Altro cambiamento rispetto alle iniziative di Bologna e Modena è che i flash mob non avverranno più necessariamente in contemporanea alla presenza di Salvini nella città in questione: a volte ci sarà, ma più il più delle volte no.
