martedì 19/11/2019

SEGNI DI VITA

UN’ALTRA PIAZZA STRACOLMA – IL SECONDO “FISH MOB” EMILIANO FA ANCORA IL BOTTO: 7 MILA PERSONE MALGRADO LA PIOGGIA. E ORA IL “BRAND” SI ESPORTA, A PARTIRE DA PERUGIA E PARMA

Non sempre il pesce grande mangia quello piccolo. Almeno in Emilia-Romagna dove il “movimento” spontaneo delle sardine rischia seriamente di intralciare la campagna elettorale del “capitone” Matteo Salvini. Dopo Bologna, un altro pienone anche a Modena. Nonostante una pioggia fitta e intensa, in 7mila (almeno) si sono radunati sotto la Ghirlandina al grido di “Modena non si lega”. Un successo capace di “sconfiggere il populismo e il sovranismo, loro queste cose non le sanno fare” gridano gli organizzatori.

Parte “Bella Ciao”, il rumore della pioggia viene coperto dal coro, la gente ride e scherza, la voglia di piazza è palpabile. “Non ho mai manifestato in tutta la mia vita, ma questa sera volevo esserci” sintetizza una cinquantenne. Abituato alle “zecche rosse”, per sua definizione, e ad amplificare mediaticamente ogni scontro con i centri sociali, il leader della Lega si ritrova per la prima volta circondato dal silenzio. A Modena lui e Lucia Borgonzoni, candidata a governatore della Regione, hanno scelto di cancellare l’appuntamento in strada previsto un’ora prima delle sardine e chiudersi in un ristorante. La motivazione ufficiale è stata il maltempo, ma il dubbio è che i militanti del Carroccio non volessero confronti sulla partecipazione. Una scelta inusuale per un partito che ha sempre amato il confronto con la pancia degli elettori.

Dopo il successo di Modena il rischio, concreto, è che le sardine diventino un “brand”, un esperimento esportabile e ripetibile come testimoniano i diversi appuntamenti nati su Facebook, non ultimo quelli convocati per sabato prossimo a Perugia e per lunedì 25 a Parma. “Non si torna indietro, in tutta l’Emilia-Romagna e presto in tutta Italia, sarà una rivoluzione ittica”. Una grande community che dal virtuale sta diventando reale.

Le sardine modenesi, bardate di k-way colorati, striscioni impermeabili e stivali, hanno raddoppiato le stime iniziali costringendo i pesci a emigrare in piazza Grande. Inizialmente il flash-mob avrebbe dovuto essere di fronte alla sinagoga, in piazza Mazzini. Una scelta precisa, “dopo che anche la Lega Modena, in consiglio comunale, ha scelto di non rendere omaggio alla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio”.

Jamal Hussein e Samar Zaoui, gli organizzatori della tappa sotto la Ghirlandina, sono due studenti universitari ventunenni. Jamal è nato e cresciuto nelle Marche e vive a Modena da tre anni per seguire le lezioni di Ingegneria meccanica. La famiglia è libanese. Samar studia Storia e Filosofia, è impegnata nell’Unione degli universitari, associazione dichiaratamente di sinistra: in occasione della sua candidatura scrisse un post contro Salvini usando una foto del leader leghista a testa in giù. Post divulgato dallo stesso ex ministro ieri mattina.

Per evitare ulteriori polemiche, Samar è poi uscita ufficialmente dall’organizzazione. Dopo lo strepitoso successo delle sardine bolognesi i due hanno lanciato sui social l’invito a replicare: “Non ci interessa il corpo a corpo con Salvini, ma il messaggio. E cioè che siamo stufi della politica dell’odio”.

Alle prossime elezioni regionali Jamal non potrà nemmeno votare, eppure la volontà di manifestare “contro quest’aria che si respira e che non mi piace” è stata più forte. Al suo fianco i quattro ideatori di Bologna: “L’Italia intera ci sta guardando, l’Europa ci vede”. Sono quasi 24 mila gli studenti che fanno riferimento al polo Modena-Reggio Emilia: mescolati ad anziani e famiglie, una parte considerevole dei manifestanti è composta proprio da loro. A differenza delle madamine, le ultracinquantenni professioniste della Torino bene che l’anno scorso riempivano le pagine con i cortei pro Tav, tra le sardine l’età media è sui 30/40 anni, una o più lauree brevi in tasca, tanti lavori precari, un cuore che batte a sinistra. Jamal sul tema non si sbilancia. “Non voterei sicuramente Salvini perché il suo programma e i suoi discorsi non corrispondono ai miei. Modena è una città stupenda e con un sistema sanitario invidiato in tutto il mondo. Non vedo perché si dovrebbe cambiare, non vorrei direi chi ho votato, tendenzialmente sono di sinistra, ma con le sardine non c’entra, la manifestazione è apartitica”.

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