Il sindaco di Albenga attacca: «La privatizzazione è un rischio. Questa per noi è la peggior situazione possibile. In attesa del passaggio ai privati l’ospedale è stato trascurato»

Savona – Accolto ricorso del Policlinico di Monza spa contro l’assegnazione degli ospedali Santa Maria di Misericordia di Albenga e San Giuseppe di Cairo all’istituto Galeazzi da parte di Regione e Asl 2. IL Tar ligure (seconda sezione, presidente Roberto Pupilella) ha accolto le motivazioni del Policlinico escluso dall’assegnazione e ha annullato i provvedimenti impugnati.
L’avvocato del Policlinico la cui gestione del reparto di ortopedia di Albenga è in scadenza ha contestato la mancata documentazione e giustificazione dei dati inseriti nel piano di sostenibilità finanziaria dell’offerta. In attesa delle motivazioni della decisione dei giudici amministrativi questa mattina è stato depositato il dispositivo di sentenza in merito alla richiesta di verifica dell’anomalia economica dell’offerta del Galeazzi. I legali del Policlinico avevano chiesto oltre alla sospensione dell’efficacia degli atti di Regione e Asl in merito all’assegnazione anche una perizia sui conti proposti dal Galeazzi con cui era stato vinto il bando. Ora lo scenario in attesa della pubblicazione delle motivazioni prevede un nuovo iter di verifica e giustificazione dell’offerta economica del Galeazzi. In teoria non si può neppure escludere la predisposizione di una nuova gara.
Nel ricorso del Policlinico, assistito dallo studio legale Dal Piaz di Torino, erano stati indicati ricavi aggiuntivi dichiarati e sovrastimati per decine e decine di milioni di euro, contenuti nell’offerta vincitrice dell’istituto ortopedico del Galeazzi e calcolati su settori aggiuntivi. Come ricoveri legati alla chirurgia plastica e alla cardiologia che non sarebbero previsti dai budget e parametri regionali per la privatizzazione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte.
Più di 80 sarebbero i milioni per i ricavi aggiuntivi per l’offerta sanitaria di cardiologia e chirurgia plastica contestati dal gruppo di Massimo De Salvo. Il Galeazzi aveva garantito di assorbire il 100% del personale delle due strutture ospedaliere da privatizzare. La Regione aveva indicato nel mese di ottobre l’ingresso dei privati nelle due strutture savonesi con annesso pronto soccorso. Il contratto è di 7 anni prolungabili a 12. La base d’asta era di 34 milioni di euro circa all’anno.
Viale: «I pronto soccorso di Cairo e Albenga comunque riapriranno»
Secondo l’assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale i pronto soccorso di Cairo e Albenga riapriranno: «Ci adegueremo alle indicazioni del Tar, si tratta di una questione tecnica e di procedura. Occorre attendere le motivazioni ma da una prima lettura del dispositivo della sentenza si tratta di errore procedurale che non comporta la necessità di rifare l’intera gara. Il percorso va avanti: riapriremo i pronto soccorso di Cairo e Albenga e salveremo i due ospedali. Questo è l’impegno che mantengo».
Il sindaco di Albenga attacca la Regione: «Privatizzare è un rischio»
«Un comprensorio come il nostro, di grandi dimensioni e con un solo ospedale, non può correre rischi simili. E la privatizzazione rappresenta un rischio a partire dalle procedure, come dimostra questo stop». Con queste parole il sindaco di Albenga (SV), Riccardo Tomatis, attacca la Regione Liguria commentando la decisione del Tar ligure di accogliere il ricorso del Policlinico di Monza. «Questa per noi è la peggior situazione possibile – spiega Tomatis – in attesa del passaggio ai privati l’ospedale è stato trascurato, non sostituendo gli operatori o i servizi cessati. Ora cosa faranno Regione e Asl, recupereranno o no i servizi persi? Come potranno investire sull’ospedale pur sapendo che l’intenzione è quella di affidarlo ai privati? I cittadini vogliono risposte, sta a loro darle».
