

Di Alessandro Belvedere
Nel corso di questi ultimi anni ho ospitato abbastanza valsusini, gente che la Val Susa la vive, ci è nato e la respira. Ovviamente, ma quasi subito nei primi minuti appena scoperta la provenienza, si è cominciato a parlare della troiata.
Tutti erano naturalmente contrari alla troiata, ma alcuni erano proprio angosciati, per via degli espropri che avrebbero cambiato irrimediabilmente la loro vita in peggio.
Erano disperati e per loro, farsi spaccare le ossa dalla Polizia durante le manifestazioni, era il male peggiore, avevano altri problemi che qualche manganellata. Problemi seri.
Qui in Liguria non abbiamo la troiata, ma tra Albisola e Savona abbiamo avuto la troiatina.
L’aurelia bis, un talpone sotterraneo che da tempo ha scavato e scava ancora senza sosta un terreno non adatto, a detta degli stessi lavoratori che ho conosciuto perchè mi lavoravano davanti.
Una troiatina che alla fine, per la mancanza di fondi che troiate come questa divorano, pare che sia stata anche modificata ed abbia perso un po’ il suo scopo iniziale, ma di questo però non ne sono sicuro.
Sono invece sicuro delle bestemmie che hanno tirato le compagnie assicurative della ditta appaltante, per i danni che il talpone ha lasciato dietro il suo cammino.
A me hanno già dato un po’ di soldi, ma non mi bastano, ne voglio ancora.
Ma non perchè voglio approfittare, ma per avere almeno la metà dei danni e delle rotture di coglioni che la troiatina mi ha causato.
Tornando alla troiata principale, personalmente, l’analisi costi-benefici non l’ho manco letta e tanto meno approfondita.
Per esserne contrario, mi basta pensare che i partiti politici che ne sono a favore mi sono sempre stati sul cazzo pesantemente tutti, nessuno escluso.
Un’accozzaglia di paraculi che già me li immagino con la bava alla bocca.
In più, ho anche conosciuto parecchi valsusini, gente con la faccia per bene, brave persone, lavoratori, tutti contrari alla troiata.
E pertanto, non posso che essere dalla loro parte.
No Tav (Troiata Assolutamente Volgare)
Un’analisi sempliciotta, è vero, ma sempre migliore e più particolareggiata di quella delle madamine 🙂
