giovedì 21/02/2019

LE LETTERE 

HA VINTO BARABBA – L’EDITORIALE DI MARCO TRAVAGLIO SUL SALVATAGGIO DEL MINISTRO DELL’INTERNO HA APERTO IL DIBATTITO ANCHE TRA I NOSTRI LETTORI

Legàmi – Il bacio tra Salvini e Di Maio in un murales comparso nei pressi di Montecitorio – Ansa

Il virus ormai si è impadronito di me

Caro direttore Marco Travaglio, voglio farla finita. Politicamente, s’intende. Sono un elettore del M5S, sin dall’inizio. Sono affetto da una grave malattia, ho contratto il virus stellato ma il mio corpo lo sta rigettando con tutte le sue forze. Da qualche mese le mie condizioni sono peggiorate, passando attraverso tre fasi. Inizialmente mi sono detto, non sono d’accordo con le politiche economiche dei 5S, ma alle Europee li voterò ugualmente, per dare il mio contributo alla continuità del governo, che deve avere il tempo di dimostrare l’eventuale bontà delle sue idee. Poi, in preda alle febbri elettorali, ho deciso di non andare a votare; non c’è più un’offerta politica che mi rappresenti. Negli ultimi due giorni, sono entrato in agonia; per me non c’è più nulla da fare, cedo, farò l’unica cosa che non ho mai fatto nella mia vita. Voterò Berlusconi. Voglio decadere anch’io, sprofondare nella turpitudine. Alla malora le leggi, l’onestà, la rettitudine, il civismo, basta tutto. Uno spossato lettore.

Paolo P.

 

Sono per il No Tav e il Sì al processo Salvini

Gentile Direttore M. Travaglio, da affezionato acquirente e lettore del Fatto Quotidiano (da sempre vicino alle Forze Progressiste di Sinistra), desidero esprimere la mia grande preoccupazione da cittadino sulle vicende politiche degli ultimi giorni. Personalmente sono a favore del “no Tav” e del “sì a Salvini” (da far processare). Diversamente penso ci sarà il suicidio del Movimento 5 Stelle che in Italia rappresenta (o rappresentava?) l’unico schieramento politico da contrapporre al quasi sicuro successo della Destra.

Mario Giuditta

 

La lotta agli scafisti va fatta anche così

Da sempre accanito ammiratore e sostenitore di ogni tua considerazione politica. Abbonato al tuo giornale dai tempi dell’Antefatto, mia guida politica personale e del “mio” M5S, questa volta che ho votato per l’immunità a Salvini, non dovevi dirmi che non capisco e il mio giudizio è sbagliato.

Ho votato contro il processo a Salvini perché ritengo che la lotta del governo contro gli scafisti e terroristi deve avere regole di guerra mentre i giudici seguono codicilli e interpretazioni varie di codici di pace. Due mondi lontani. Tu conosci il mondo delle parole. Tutto è opinabile a chiacchiere. Sei un grande. Un tuo ammiratore.

Biagio Stante

 

Atto politico dei giudici, giusto dire di no

Contesto quanto ha scritto Travaglio. Il principio etico era: “Ci si deve difendere nel processo e non dal processo”. Il fine era quello di evitare che un parlamentare o un ministro rifiutassero un

processo in caso di reato, cioè se trasgrediscono una legge per un proprio vantaggio, per es. nel caso di B, se evadono le tasse per arricchirsi o si accordano con la mafia per fare illeciti, così da evitare il processo e farla franca. Questa è l’interpretazione letterale. L’interpretazione logica dice però che, se un’accusa è infondata e non esiste reato fatto a proprio vantaggio ma l’accusa è politica e attacca una scelta di governo, non si deve permettere alla Magistratura di creare intralci di tipo politico. E questo era l’atto in esame. (…) Il M5Snon ha tradito nessun principio etico ma ha usato il buon senso. (…) Le accuse giudiziali vanno valutate nell’oggetto e nel contesto e qui tutto indicava non la difesa del diritto ma un tentativo indebito della magistratura di usare l’accusa come un atto politico teso a destabilizzare il governo.

Viviana Vivarelli

 

I sedicenti “uno” decidono per tutti

Caro Travaglio,

il titolo giusto delle tue riflessioni sul FQ di domenica sarebbe dovuto essere “omicidio perfetto” perché questo sarà l’esito delle azioni dei sedicenti “uno” che ormai operano quasi fossero “tutti”: la distruzione violenta del M5S. A questo si aggiunge la furbata (o vigliaccata) della finta consultazione via Rousseau che avrà un solo risultato certo: quello di far fuggire tutti coloro che, sebbene non attivisti della prima ora, ci avevano creduto e sperato. Questo indipendentemente dal risultato della consultazione.

Nel merito, aggiungo una riflessione/ricordo a memento per i cretini che fingono di credere alla “collegialità” dell’infame comportamento per la Diciotti: il 9 gennaio altra nave (Sea Watch), stesso contesto, Conte disse “li vado a prendere con l’aereo”; Salvini rispose “io non desisto”. Collegialmente. Cari saluti

Antonio La Gioia

 

M5S ne uscirà bene, l’obiettivo è il Tav

Gentile Marco, a mio avviso lei sbaglia, il movimento ne uscirà bene, il nodo vero è il Tav. La base 5 Stelle ha ben presente l’ignobile tiro al bersaglio cui sono stati sottoposti i sindaci 5Stelle e, oggi, si sta ripetendo lo stesso film con il governo, semplicemente gli elettori hanno voluto dimostrare che ora basta! Salvini non è simpatico ma state sicuri che hanno denunciato lui per colpire proprio i 5 Stelle. Gli elettori saranno stupidi e barbari ma proprio fessi fessi no anche perché sono già pronte, guarda un poco, le denunce sempre per Salvini e per Bonafede per la questione di Cesare Battisti. Questa gente questo sa fare e questo fa, visto che non possiede né un progetto né un’alternativa. È pur vero che la base 5 Stelle è stufa ma sa di chi? Degli eletti che per mero interesse personale si mettono di traverso continuamente, se costoro non venissero obbligati dal regolamento del movimento a versare parte dei loro lauti compensi sarebbero obbedienti e in riga. Leggevo la miserabile presa di posizione di una senatrice, neanche ne ricordo il nome, che criticava la piattaforma Rousseau perché e solo perché, alla fine della fiera, era costretta a finanziarla con 300 euro mensili! E tutti questi “dissidenti” vengono continuamente beatificati nei media e vengono fatti passare come la vera anima del movimento. È di questa gente che gli elettori sono stufi e disgustati, i grillini dovrebbero fare più attenzione a chi imbarcano nelle istituzioni, non solo è gente ignorante e incompetente, basta sentirli parlare e ti cadono le braccia, ma anche esosa e vile. Da ultimo ma non ultimo: Salvini non ha sequestrato nessuno, non doveva andare a processo. La saluto e le auguro buon lavoro.

Paolo Zucca

 

Quella con la Lega non è un’alleanza

Mi si consenta di non condividere il fondo del direttore Travaglio. Da pentastellato osservo che: la coerenza avrebbe significato la fine di questo governo che si tiene in vita grazie ad un contratto e non un’alleanza, appunto per coerenza. Il M5S è al governo del Paese e grazie a questo contratto dopo appena dieci anni di vita è riuscito e sta riuscendo a cambiarlo. Se dobbiamo essere fedeli alla coerenza e tenere in vita una di quelle poche regole che il Movimento si è dato, si corre il rischio di tornare nell’anonimato considerato che mai il Movimento stesso nel non fare alleanze potrebbe riuscire a raggiungere la maggioranza del 51% dell’elettorato. Allora sarebbe il caso di rivedere certe posizioni e guardare la realtà, il Movimento ha tutti contro e sarebbe un gioco da ragazzi mettersi insieme e uccidere quella speranza in cui ancora credono milioni di italiani.

Pasquale Mirante

 

La posizione del Fatto Quotidiano sulla decisione dei 5Stelle di salvare Salvini dal processo Diciotti sta suscitando un vivace dibattito fra i nostri lettori. Lo dimostrano le centinaia di lettere ed email che stiamo ricevendo sull’argomento. E non soltanto dagli elettori dei 5Stelle. Alcuni la pensano come noi, altri sono disorientati, altri ancora dissentono dalla nostra linea condividendo quella del M5S. Perciò, come spesso facciamo, pubblichiamo le lettere più interessanti di tutti gli orientamenti (alcune precedenti, altre successive al voto di lunedì). Siamo una grande e libera comunità, con buona pace di chi tenta da 10 anni di affibbiarci etichette e padroni. Ed è bello discutere insieme di questioni di principio come quella alla base del “caso Diciotti”: fino a che punto una scelta di governo può essere penalmente insindacabile? Noi abbiamo detto la nostra: l’accusa di sequestro di persona è molto debole e controversa (ha diviso persino la Procura e il Tribunale del Riesame di Catania); ma, non ricorrendo quell’“interesse pubblico preminente” o “costituzionalmente rilevante” previsto dalla legge costituzionale sui reati ministeriali, era bene che a stabilire la liceità o meno di quell’atto fosse il Tribunale, e non la maggioranza parlamentare allargata per l’occasione a FI. Ora a voi la parola.

Marco Travaglio

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