martedì 19/02/2019

IDENTIKIT

Ogni epoca ha il suo punto definitivo di ricaduta. Quello, per intendersi, dopo il quale tanto vale staccare la spina. L’epoca attuale, in questo senso, è quasi rassicurante: il disastro è così continuo che, ormai, quasi non ce ne accorgiamo neanche più.

Accade però che alcuni eventi brillino per surrealismo e mestizia. In questi casi bisogna stare attenti, perché quando tali Water(loo) Moments si verificano è interessante notare chi gli dia retta e chi no.

Se voi foste in un bar, entrasse Marattin e raccontasse a tutti gli astanti che lui ha appena vinto il Nobel per l’Economia e già che c’era ha sposato Abigail Sinclair, voi non gli credereste. E lo prendereste pure un po’ per gli zebedei. Eppure, in quel bar, qualcuno ci crederebbe: c’è sempre qualcuno che ci crede. Ed ecco il Waterl(loo) Moment di quest’epoca così ridicola.

Una comica molto brava fa uno sketch. La gente ride: tutta, o quasi. Poi, giorni dopo, un esorcista dice che “quella che apparirebbe una gag spiritosa” non lo è, “perché sembra non tenere conto della sensibilità di tante persone che soffrono a causa della presenza del maligno”. Purtroppo il virgolettato è reale. Appartiene a Don Aldo Buonaiuto, sacerdote della Comunità Giovanni XXIII, che ha poi aggiunto: “Il ridicolizzare o, ancor più grave, inneggiare il nome di satana in prima serata su Rai1, penso sia stato uno scivolone sconcertante”. Quindi: Virginia Raffaele satanista, Boldi frontman dei Megadeth e Ric & Gian protuberanze postume dell’Apocalisse.

In un mondo normale, e quindi non certo il nostro, qualcuno avrebbe parlato a Buonaiuto di Basaglia. Da noi, no. La politica, o quel che ne resta, ha espresso vicinanza a Buonaiuto. In prima fila, gli statisti Salvini, Fioroni, Pillon e Cesa. Spiace per l’assenza del Poro Asciugamano, Gigi Il Merda e la Menca del poro Beppe. In compenso, a dar forza alla Combriccola del Bigotto, c’era Gasparri. Un’antica garanzia: lui ha proprio un radar sofisticatissimo quando c’è da captare una cazzata. Non sembra, ma Gasparri & simili sono ancora in politica. L’era del Salvimaio li ha resi più inutili della prima “r” di Marlboro, ma sono pur sempre vicepresidenti del Senato (daje) e pascolano stancamente nei programmi televisivi antelucani (in quelli in prima serata non li chiamano più).

Gasparri dixit: “Ho letto le considerazioni di Don Aldo Buonaiuto, persona che conosco e reputo di assoluta serietà, ho visto il filmato in cui in effetti, a scopo satirico?, Virginia Raffaele a Sanremo in uno sketch sembra citare Satana varie volte. Equivoco acustico? Modo di dire che potrebbe capitare a chiunque? Altro? Sarà la stessa Raffaele, ormai celebrata artista, a svelare il mistero. Così almeno questa coda, diabolica…, sanremese uscirà dal campo delle controversie festivaliere e resterà in campo solo la musica”. Contenuti irrisolti, punteggiatura a caso e parole buttate lì come parmigiano rancido sulla Sacher: sì, è proprio Gasparri. L’uomo che diede il nome a una legge (orrenda) che probabilmente deve ancora capire. L’eroe indomito che insultò una fan di Fedez perché secondo lui troppo in carne. Lo statista che scrisse “chiesimo” e conquistò la moglie perché, a sentir lei, Maurizio somiglia ad Al Pacino (e La Russa a Richard Gere). L’esperto che litigò col Puffo Brontolone, scambiò Jim Morrison per uno zingaro rapinatore e credette alla bufala del sesso durante la prigionia di Greta e Vanessa. Eccetera. Ambulanza, portali via. O, se proprio non ce la fai, manda in tua vece anche solo un meteorite. Per lui ma più che altro per noi, che da decenni sopportiamo “politici” così.

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