mercoledì 13/02/2019

I dati sulle elezioni in Abruzzo dicono che il Movimento ha perso circa 185mila voti, ma più che negli altri partiti questi consensi sono confluiti nell’ampio fronte degli astenuti. I 5 Stelle dovranno quindi pensare a come stimolare di nuovo queste persone che hanno preferito stare a casa. Dalle nostre interviste risulta che un tema che sta da sempre molto a cuore agli elettori grillini è quello della partecipazione e questo può essere uno spunto utile su cui interrogarsi per recuperare terreno: riaprire una conversazione con gli elettori, coinvolgerli maggiormente nelle scelte. La percezione dei cittadini è che le decisioni le prendano ormai soltanto in pochi e che il Movimento faccia a meno della base. Anche nel caso del contratto di governo, votato online dagli iscritti in poche ore, si è trasmesso un messaggio di poca condivisione: non c’è più quella freccia dal basso verso l’alto, dagli elettori ai rappresentanti, quella trasversalità che di certo non può essere mantenuta intatta quando si è al governo ma che comunque non deve venire meno. Se Di Maio viene percepito come Salvini c’è qualcosa che non va: la Lega è abituata a avere un leader, un punto di riferimento, gli elettori del Movimento 5 Stelle no.
